I mazzieri del conflitto di interessi hanno messo nel mirino i vari Fazio, Crozza, Travaglio, Santoro, una volta per i loro compensi, un’altra per aver ospitato in studio la signora Bonev. Quello che sconcerta è che qualcuno ancora ci caschi e creda davvero che si sia aperto un dibattito civile sui compensi, sui modelli giornalistici, e persino sui modi più efficaci per contrastare l’evasione fiscale. Costoro ci fanno o ci sono?

Gli attacchi di questi giorni non hanno nulla a che vedere con il merito, ma sono la becera ripetizione delle stagioni delle liste di proscrizione. Gli epigoni del Cavaliere hanno rimesso nel mirino gli stessi autori, gli stessi programmi, gli stessi giornalisti che ritroviamo nelle intercettazioni telefoniche depositate preso il tribunale di Trani; anche in quella occasione il capo ordinava ai suoi bravi di a mettere a tacere i vari Santoro, Travaglio, Fazio, Crozza, Rai3…..
Si aggiunga a questo che Mediaset sta perdendo ascolti e ricavi, e che la Rai ha dato qualche timido segnale di ripresa su entrambi i fronti. Di questo si tratta, altro che “legittima discussione”!

Nelle ultime ore i capitan Fracassa del conflitto di interesse si sono stracciate le vesti per l’esibizione di Maradona (che a noi per altro non è affatto piaciuta). Bene, per una volta prendiamoli in parola e invitiamoli a firmare un comune appello affinché la Rai, ed anche i privati, si impegnino a non intervistare e a non invitare più tutti i condannati per frode ed evasione fiscale, e naturalmente a non trasmettere eventuali videocassette inviate da pregiudicati.

Accetteranno o scapperanno come il vampiro di fronte all’aglio?
A voi la ” non ardua” risposta!

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