Un link al sito. “Si cancelli”. I link ipertestuali di internet, vero e proprio motore trainante della conoscenza in internet, stanno creando più di un mal in pancia a qualcuno.

Già il quotidiano online il Post aveva dovuto ‘soffrire’ qualche mese fa  per una ‘sconsiderata politica‘ che lo aveva portato a citare in un suo articolo dei link ritenuti in grado di violare la legge. Quest’oggi giunge la notizia che il Cdr del Corriere non gradisce ci sia la presenza del link a L’Inkiesta sul proprio sito. Come riporta Franco Abruzzo, ex Presidente dell’ordine dei Giornalisti della Lombardia sul suo sito,  il Comitato di Redazione del Corriere della Sera  ha  scritto una lettera al direttore, dal seguente tenore:  

Caro direttore, abbiamo visto con stupore che il nostro sito online ospita addirittura un link a un altro sito. Ci sembra una iniziativa incomprensibile, specie in un momento in cui stiamo discutendo, con tutte le difficoltà che conosci, su come rendere più redditizio il nostro di sito. Ti chiediamo, dunque, di interrompere quest’operazione che ha disorientato la redazione e che per altro è stata assunta senza neanche informare il Cdr, come invece è previsto dal Contratto. In caso contrario non riusciamo proprio a capire di che cosa dovremmo continuare a discutere. Un caro saluto

Ma il Cdr del Corriere può stare tranquillo, dai primi di dicembre infatti a far rispettare le norme sui link ci sarà Agcom. La Delibera in via di approvazione dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contiene una disposizione che consente la cancellazione in 72 ore  proprio dei link, qualora tali link urtino, come pare sia accaduto al Corriere, la suscettibilità di qualcuno.

Buon link a tutti!

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