“Quali sono i criteri di nomina di ministri, sottosegretari e presidenti di Commissione?”. Da questo interrogativo partirà la prima inchiesta che aprirà la nuova stagione di Report (in onda alle 21 da lunedì 30 settembre su Rai3). “Ci occuperemo di temi economici e finanziari, ci domanderemo perché non funzionano gli Stati Uniti d’Europa e – spiega la conduttrice Milena Gabanelli in conferenza stampa a Roma – racconteremo il caso Shalabayeva”. Dopo tante stagioni, il programma lascerà la serata della domenica a Fabio Fazio con ‘Che tempo che fa’ per andare in onda il lunedì. “Non abbiamo fatto un favore a Fazio – commenta il direttore di rete Andrea Vianello -, ma abbiamo voluto inaugurare la serata dell’inchiesta su Rai3 prima con quattro puntate di Presadiretta ora con la stagione di Report”. Sugli ascolti sotto le aspettative del programma di Iacona, Vianello ribatte: “E’ una novità da consolidare in un lunedì sera molto affollato con Montalbano, Piazzapulita (La7), Quinta Colonna (Rete4), ma stiamo provando a fare un cambiamento”. “Non mi dispiace questa scelta – dice Milena Gabanelli – andrò in onda in prima serata e non alle dieci meno un quarto”  di Annalisa Ausilio

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Servizio Pubblico, “La politica sporca”. Riguarda tutti i video della prima puntata

prev
Articolo Successivo

Visti dagli Altri – Mr B. fa crollare il castello di carte di Letta ‘l’Americano’

next