Sono otto i mezzi incendiati presso il cementificio Imprebeton di Salbentrand in Valsusa. La ditta rifornisce il cantiere dell’alta velocità di Chiomonte. Per gli inquirenti si tratterebbe di un rogo di origine dolosa. Come spiega un dipendente dell’impresa, che preferisce rimanere anonimo per paura di ritorsioni: “Abbiamo già subito intimidazioni e minacce quindi siamo certi che si tratti di un incendio doloso”. Secondo le prime stime il danno arriva al milione di euro per i soli mezzi a cui andrà aggiunto il blocco dell’azienda per qualche giorno, fino al dissequestro da parte dei carabinieri. Non ci sono ancora state rivendicazioni, ma l’attenzione si concentra sulla parte più radicale del movimento NoTav che la settimana scorsa ha rivendicato un altro incendio, presso la Geomont di Bussoleno, un’altra ditta che lavora al cantiere di Chiomonte  di Cosimo Caridi

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Erri De Luca: “Proteste NoTav punto più alto della coscienza civile del Paese”

next
Articolo Successivo

Cie di Milano, nove immigrati arrestati con l’accusa di incendio doloso

next