Novità dalla Siria sui sequestri del giornalista Domenico Quirico e di padre Paolo Dall’Oglio. Per Quirico ci sarebbe un “cauto ottimismo” motivato da “alcuni contatti in corso”: è quanto avrebbe riferito al Copasir il direttore del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis), Giampiero Massolo. Il numero uno dell’Intelligence italiana, riferiscono fonti di palazzo San Macuto, avrebbe confermato al Comitato presieduto oggi dal vice presidente, Giuseppe Esposito, che il giornalista è stato preso in ostaggio da gruppi di criminalità ordinaria, comunque vicini ad Al Qaeda, e questo farebbe sì che la trattativa in corso si prefiguri meno complicata del previsto.

Ancora nessuna novità, invece, sul caso Dall’Oglio: il gruppo jihadista che ha rapito il gesuita non ha ancora stabilito “contatti diretti” con i nostri Servizi Segreti. Dall’Oglio sarebbe stato stato rapito da un gruppo di jihadisti denominato ‘Emirato di Tal al Abiad’. Al momento, l’intelligence starebbe cercando un contatto, con il contributo dei Servizi locali. Prima che si perdessero le sue tracce, Dall’Oglio avrebbe inviato la sua ultima mail alla famiglia il 27 luglio scorso, e sarebbe stato sequestrato il 28 o il 29 dello stesso mese vicino Raqqa, nel nord della Siria. Il suo progetto sarebbe stato quello di risalire il corso dell’Eufrate.

Nei giorni scorsi novità su i due sequestri erano arrivate direttamente dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, che aveva assicurato il massimo impegno da parte dell’Italia per la loro liberazione.

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