Attuazione della legge 194 e obiezione di coscienza da parte dei sanitari alla normativa sull’aborto. La Camera ha affrontato il tema sulla base di nove mozioni presentate da Pd, M5S, Lega, Scelta Civica (Binetti), ancora Scelta Civica (Tinagli), Centro democratico, Sel, Fdi e Psi.

A far discutere proprio la doppia scelta fatta dal gruppo di Scelta civica una in chiave cattolica e una maggiormente laica anche se la divisione-contrapposizione viene respinta dal deputato di Sc Ferdinando Adornato perché, dice, “nessuna delle due mozioni mette in discussione la legge 194: entrambe, sia pure con approcci diversi, chiedono che funzioni bene, facendo chiarezza sulle zone oscure che ancora ne impediscono la piena realizzazione e tutelando sia gli obiettori che le donne. Chiedo: era così difficile evitare al nostro gruppo una divisione sul presunto fronte di guerra laici-cattolici che ci colloca alla retroguardia di una moderna formazione politica?”. Il Pd in particolare chiede che le singole obiezioni di coscienza da parte del singolo sanitario “non si trasformino in obiezioni della struttura sanitaria”.

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