Tra poche ore si incontreranno a bordo di un aereo diretto in Africa, sono cinque, ognuno arriva da un Paese europeo diverso e per la prima volta metterà piede in Tanzania.

Inizia qui il viaggio di questo gruppo di giovani artisti, 3 fotografi e 2 videomaker, che, guidati dall’art director Enrico Bossan, lavoreranno fianco a fianco per 8 giorni nel cuore della Tanzania, lontano da parchi, spiagge e safari, ma molto più vicini al cuore d’Africa. 

Gli abbiamo chiesto di raccontare con scatti, parole, immagini le storie quotidiane di una parte d’Africa spesso invisibile, quella che la ong Medici con l’Africa Cuamm conosce a fondo e di cui si prende cura da oltre sessant’anni con progetti di cooperazione sanitaria internazionale.

Tutto è nato con un concorso internazionale promosso dalla ong e rivolto a giovani fotografi e videomaker dai 18 ai 35 anni, chiedendo loro di proporre un progetto che avrebbero voluto realizzare in quell’ultimo miglio di Africa sconosciuta. Cinque di queste storie sono state selezionate e ora i ragazzi sono pronti all’imbarco, arriveranno a Tosamaganga, nella regione di Iringa, e da lì ci racconteranno con macchine fotografiche, videocamere e cuore quel pezzo di mondo.

Da oggi, per 8 giorni, questa sarà una finestra sull’altro emisfero da cui sbirciare colori, attese, speranze, sapori, legami di chi vive e si incontra non troppo lontano da qui.

Buon viaggio!

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

‘Te la do io l’Onu!’ /2 – Human rights and human wrongs

next
Articolo Successivo

Siria, cento corpi ritrovati a Banias. “Massacrati dalle milizie di Assad”

next