Mille miliardi di euro. E’ il disavanzo che, secondo uno studio della società di consulenza McKinsey, ci sarebbe tra i crediti concessi e i capitali depositati nelle banche dell’Eurozona. E la situazione sembra destinata a peggiorare. A causa del perdurare della crisi, avverte il report, la differenza potrebbe crescere di altri 200 miliardi entro il 2018.

Il problema riguarda in particolare gli istituti di credito dell’Europa del sud, tra cui quelli francesi, per 433 miliardi di euro, e italiani, per 347 miliardi. Migliore la situazione delle banche tedesche, che grazie agli ingenti depositi possono contare su un saldo attivo tra crediti concessi e capitale depositato di 17 miliardi di euro.

Anche nei Paesi più coinvolti la situazione, precisa McKinsey, resta tuttavia sotto controllo: rispetto al volume generale degli istituti di credito, il passivo risulta essere mediamente inferiore al 10 per cento dei bilanci complessivi. Più ingente in termini percentuali lo squilibrio per gli istituti greci (21 per cento) e sloveni (19 per cento).

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