”La Commissione Ue seguirà da vicino con le autorità cipriote, gli Stati membri, la Bce e l’Abe l’attuazione delle misure restrittive imposte ai movimenti di capitale, che resteranno in vigore per 7 giorni. La Commissione continuerà a monitorare la necessità di estendere la validità o di rivedere le misure restrittive e insisterà in qualsiasi momento che siano strettamente proporzionate agli obiettivi legittimi di prevenire il rischio immediato per la stabilità finanziaria di Cipro e strettamente limitata nel tempo al tempo necessario a tale scopo”. Questa la nota emessa oggi dalla Commissione Ue.

Intanto c’è molta attesa nell’isola per la riapertura delle banche dopo un blocco di 12 giorni dovuto al timore di fuga di capitali dopo l’accordo per il salvataggio dell’isola concordato dal governo di Nicosia con l’Eurogruppo e che prevede un pesante prelievo forzoso sui depositi. Per la prima volta nella storia di questo Paese mediterraneo, si possono vedere delle guardie armate poste davanti alle succursali di alcune banche. Una misura precauzionale nel timore di eventuali disordini o peggio che potrebbero avvenire alla riapertura degli sportelli, annunciata per le 12 locali (le 11 in Italia), che resteranno aperti sino alle 18. Davanti ad alcune filiali hanno già cominciato a formarsi file di persone in attesa, per lo più commercianti e professionisti con in mano numerosi assegni che non hanno potuto depositare per quasi due settimane.

Ieri sera, intanto, sono arrivati a Cipro dall’Europa quattro container contenenti in tutto 5 miliardi di euro in contanti per garantire liquidità alle banche locali. Caricati su grossi autocarri, i container sono stati trasferiti dall’aeroporto di Larnaca alla sede della Banca Centrale nella capitale con una scorta lunga 200 metri di blindati, motociclisti della polizia e agenti armati sorvegliati a vista dall’alto da elicotteri delle forze dell’ordine. La Borsa di Nicosia resterà chiusa sino al primo aprile – in coincidenza con la Pasqua cattolica (quella ortodossa cade quest’anno il 5 maggio) – in quanto il sistema di pagamenti interbancari Target2 utilizzato per le transazioni fra i Paesi europei non sarà attivo. L’ultima seduta della Borsa di Nicosia si era tenuta lo scorso 15 marzo. 

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