Sono le periferie l’epicentro del fenomeno Grillo a Roma. Un fenomeno con il quale dovranno confrontarsi i candidati al Campidoglio nelle elezioni di fine maggio. In quartieri come Centocelle, Tiburtina, Tor Bella Monaca e il litorale laziale (Ostia e Acilia in primis) il Movimento 5 stelle fa il pienone di voti, risultando il primo partito. Altri dati provengono dal centro storico e dal quartiere Parioli. Nelle zone dove risiede il ceto medio-alto il Partito democratico di Pier Luigi Bersani resta in testa. Ostia Antica, una delle piccole roccaforti della sinistra, soccombe allo tsunami M5s. Lì i ragazzi a 5 stelle ottengono il 32% dei voti, complice la presenza nel territorio di Davide Barillari, il candidato alla presidenza della Regione Lazio. “Ha prevalso la rabbia e la disperazione, la gente farebbe di tutto quando ha fame” avverte un’elettrice del Pd. In molti sono rimasti delusi dalle consigliature e delusi dagli slogan di sinistra, come quello di veltroniana memoria che recitava ‘Le Periferie al centro’. “Qui il disagio è lampante, abbiamo una linea ferroviaria obsoleta, la Roma – Lido, buche che sembrano crateri, sporcizia, scarsa manutenzione, le amministrazioni di sinistra e destra – continua – si sono alternate senza che nulla cambiasse” ci racconta un signore molto sfiduciato. “La priorità è il lavoro e i giovani, speriamo nei ragazzi del movimento, non mi pento del voto nonostante lo stallo” ci tiene a sottolineare una giovane madre (guarda il video integrale)  di Irene Buscemi

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