Le conseguenze della crisi del debito iniziata in Grecia nel 2009 arrivano in Germania, la fiducia degli imprenditori della prima economia europea cala al minimo di oltre due anni e mezzo a ottobre mentre diminuisce la domanda di beni tedeschi da parte dei paesi confinanti. Il numero di licenziamenti negli Stati Uniti sale al massimo dal 2010, la lenta crescita economica americana e il peggioramento della recessione in Europa causano un calo persistente dei fatturati delle aziende.

Nicolò Nunziata – Analista e responsabile ufficio studi di JC Investimenti a Milano: “Non vorrei che da quest’estate in poi il mercato abbia assunto molto più rischio rispetto alla debolezza del contesto macroeconomico, la mia paura é che più si é tirato la corda prima più può spezzarsi violentemente dopo a fronte di episodi negativi, il fiscal cliff americano é l’evento sul quale bisognerà concentrarsi nei prossimi mesi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Squinzi: “Governo non sta facendo abbastanza, aziende muoiono di fisco”

next
Articolo Successivo

Welfare? Faremo quel che si può

next