E’ un avvocato di Milano, con studio a Roma e Londra, Mariano Baldini, il presunto capo di un’associazione a delinquere che attraverso un sistema di trust avrebbe protetto il patrimonio di alcuni pregiudicati legati alla camorra, soprattutto al clan dei Casalesi.

Baldini, orginario di Caserta, è stato arrestato con altre 9 persone dalla Guardia di Finanza di Milano che sta conducendo le indagini su delega dei pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, del dipartimento reati economici e finanziari coordinato dal procuratore aggiunto, Francesco Greco.

Le accuse vanno dalla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori ed alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. In carcere sono finiti anche quattro imprenditori del casertano: Luigi Sagliano, Luigi Pezzella, Rosa Struffolino, Simmaco Zarrillo; Stefano Brusati, di Milano, Paolo Lisi e Andrea Giorgio Bensi, di Lodi. Sono considerati “teste di legno” in mano all’avvocato Baldini. Agli arresti domiciliari, invece, sono finite Gabriella Amati e Valentina Pagella, di Alessandria.

L’avvocato Baldini, secondo l’accusa, attraverso il suo studio di consulenza legale “Baldini & Partners” avrebbe pagato persone in difficoltà economiche, affinché risultassero amministratori di società “decotte”per frodare i creditori, trasferendo poi il patrimonio delle società utilizzando un sistema di trust costituiti all’estero. In particolare, sarebbero stati schermati i beni di due pregiudicati, tra cui Salvatore Izzo, sottoposti a misure preventive. Al momento, però, non è stata contestata l’aggravante di aver favorito cosche mafiose, anche se le indagini sono ancora in corso.

Le Fiamme Gialle, durante l’operazione soprannominata “Payback” hanno posto sotto sequestro 88 immobili, società e automobile vetture per un valore di 22 milioni di euro circa. Tra i beni sequestrati ci sono appartamenti di pregio nel centro di Milano e un complesso immobiliare di ville ed appartamenti nel pavese. Sono state eseguite anche numerose perquisizioni presso società, studi professionali ed abitazioni private. Gli immobili sequestrati sono 88, nelle provincie di Milano, Lodi, Pavia, Varese, Novara, Benevento, Latina, Chieti, Caserta, e Sassari

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