Diletta Botta, 35 anni, consigliera municipale del Movimento 5 stelle eletta a Genova nel consiglio di circoscrizione Medio Ponente, è stata arrestata con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Ora si trova nel carcere genovese Pontedecimo, dopo che il giudice perle indagini preliminari di Genova, Massimo Cusatti, ne ha convalidato l’arresto. Davanti al gip, l’esponente del movimento ha fatto parziali ammissioni circa il possesso della sostanze illecite. Sulla vicenda è intervenuto anche Beppe Grillo:  “Una consigliera municipale del M5S di Genova è stata arrestata per spaccio di droga ed è stata quindi allontanata immediatamente dal M5S”.

La donna era stata fermata mercoledì sera dagli agenti della squadra investigativa del commissariato Sestri dopo essere stata sorpresa con diversi grammi di sostanze stupefacenti all’interno del bar da lei gestito “Il solito posto”, a Sestri Ponente. I poliziotti hanno descritto il locale come  un “bazar dello sballo” dove, secondo gli inquirenti, sarebbe stato possibile acquistare  cocaina, marijuana, ecstasy e hascisc. Al momento dell’arresto sono stati sequestrati all’interno del bar 7,83 grammi di cocaina, 3,34 grammi di mdma, 14 grammi di marijuana e 2 grammi di hashish. Le indagini sono partite nei mesi scorsi, dopo che diversi residenti di via Molfino, hanno allertato le forze dell’ordine. 

L’ufficio stampa del Movimento di Genova ha espresso “sgomento” per l’arresto della consigliera, precisando di considerarla “momentaneamente dimissionaria”. “Apprendiamo con sgomento dell’arresto di Botta, consigliere municipale del Municipio VII Ponente” si legge in una nota del Movimento. “Botta, come tutti i cittadini che hanno concorso alla recente competizione elettorale, ha partecipato alle attività del Movimento e ha presentato il certificato penale immacolato – precisa la nota -. Restiamo quindi in attesa dei decorsi degli atti giudiziari considerando Botta momentaneamente allontanata dal Movimento e dimissionaria da ogni incarico elettivo”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ilva Taranto, il Consiglio dei ministri approva il decreto. Al via la bonifica

next
Articolo Successivo

San Carlo, esempio di sanità alla milanese tra sprechi e pensionati-superconsulenti

next