Grazia a Minetti, l’ospedale di Padova conferma quanto anticipato dal Fatto: “Mai avuto in cura il minore”
Non solo i medici italiani, quelli del San Raffaele di Milano e i colleghi dell’università di Padova, non avevano sconsigliato di fare l’operazione sul minore grazie al quale Nicole Minetti ha ottenuto la grazia, ma non lo hanno mai avuto in cura. Mentre il Quirinale ha chiesto nuovi accertamenti sulla pratica al ministero della Giustizia, l’Azienda sanitaria veneta è intervenuta con una nota pubblica che conferma quanto anticipato nelle scorse ore da il Fatto quotidiano.
Il professor Luca Denaro, direttore dell’Uoc Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale dell’Azienda Ospedale Università Padova, “ribadisce di non aver mai avuto contatti con la signora Nicole Minetti e conferma di non aver mai avuto in cura il bambino”, si legge nella comunicazione pubblica dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova. Una situazione analoga a quanto ribadito oggi da fonti sanitarie del San Raffaele secondo cui, come scritto dal Fatto quotidiano, non c’è traccia del minore neanche nel loro database.
Si tratta di un ulteriore elemento, proprio mentre la Procura generale della Corte d’appello sta avviando nuove verifiche e non esclude la modifica del parere. Nell’istanza che ha portato alla grazia per l’ex consigliera regionale della Lombardia, uno dei punti cardine è proprio la presunta necessità di andare all’estero per il cure del minore: il bambino infatti, come ricostruito dal Fatto quotidiano, è stato operato al Boston Children’s Hospital nel 2021 e lì è tutt’ora seguito. Secondo gli avvocati di Minetti, i medici italiani avrebbero sconsigliato quell’operazione, una versione smentita dai diretti interessati, a cui si aggiunge il fatto che nella domanda inviata al Quirinale non risultasse allegato alcun referto o parere dell’ospedale.