Era andato in carcere a far visita a Lele Mora. E si era portato dietro un aspirante tronista, un ragazzo di venti anni amico dell’ex manager dei vip. Solo che per farlo entrare a San Vittore lo aveva spacciato per un suo collaboratore. Per questo il deputato del Pdl Renato Farina ,ex vice direttore di Libero, è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione per falso in atto pubblico.

Non è la prima disavventura giudiziaria per Farina, che nel 2007 ha patteggiato una pena di sei mesi (poi convertita in una pena pecuniaria di 6.840 euro) per il reato di favoreggiamento nella vicenda del rapimento dell’ex imam di Milano, Abu Omar. Allora Farina era stato impiegato dai servizi segreti del Sismi sotto il nome di ‘agente Betulla’. Questa volta l’obiettivo era meno arduo: fare incontrare Lele Mora, in carcere per per la bancarotta da 8,4 milioni di euro della sua Lm Management srl, e un suo giovane amico.

Farina è stato condannato oggi con rito abbreviato dal gup di Milano Elisabetta Meyer, senza la sospensione condizionale della pena. Lo scorso 12 febbraio si è recato a San Vittore, dove era autorizzato a entrare in qualità di parlamentare. Deputati e senatori possono fare visita ai detenuti anche accompagnati da loro collaboratori. Ma nel caso in questione, Farina era stato accompagnato da un ventenne non figurante tra i suoi collaboratori ufficiali. Per questo era stato denunciato a piede libero. Secondo l’accusa formulata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Antonio Sangermano i due “si sarebbero qualificati all’ufficio controllo documenti” di Opera “affermando il falso”. Per questo Farina è stato condannato, così come l’aspirante tronista, a cui sono stati inflitti per lo stesso reato due anni (pena sospesa).

Il sito di Tempi, settimanale di Comunione e liberazione, riporta il primo commento di Farina: “Sconvolgente e incredibile l’accanimento nei miei riguardi”.

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