“Secondo una prima stima il terremoto in Emilia-Romagna avrebbe causato oltre 2 miliardi di danni. E’ giusto celebrare la festa della Repubblica del 2 giugno con una dispendiosa parata?” Con questa domanda si apre “Fare le cose bene”, la 26sima puntata di Servizio Pubblico. Il terremoto dell’Emilia Romagna e la speculazione edilizia al centro della trasmissione, in streaming questa sera dalle 21.05. La squadra di Michele Santoro, Sandro Ruotolo e Giulia Innocenzi affronterà questi temi, grazie alla partecipazione di architetti, sismologi, giornalisti e sindacalisti e con un collegamento in diretta dall’Emilia Romagna. 

Come ogni giovedì la trasmissione condotta da Michele Santoro sarà visibile dalle 21 su una multipiattaforma web-tv che include Cielo (canale 26 del digitale terrestre), rete di televisioni territoriali, Sky Tg24 (canali 504 e tasto active dei canali 500 e 100), sul web (oltre il sito dello stesso programma serviziopubblico.it, Corriere.it e il Fattoquotidiano.it), e in streaming su YouTube, oltre che sulla pagina Facebook del programma. Sarà anche possibile ascoltare la puntata sulle frequenze di Radio Radicale.

Gli ospiti saranno: Philippe Daverio, critico d’arte, e direttore della trasmissione su Rai5 “Il Capitale” che chiuderà il suo ciclo con una puntata dedicata ai terremoti, l’architetto Massimiliano Fuksas, il presidente della fondazione “Giuliani Ricerca sperimentale precursori sismici” Giampaolo Giuliani, i giornalisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il portavoce della comunità senegalese di Firenze Pape Diaw, l’autore de “Il Partito del cemento” e “La colata” e giornalista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa, dal Sole 24 ore l’autore di “Alta rapacità” Gianni Dragoni e il segretario generale Fiom-Cgil Maurizio Landini.

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