Lasciamo perdere le strumentalizzazioni e il qualunquismo dell’antipolitica, proviamo a prenderci due minuti per ragionarci con calma. Ecco la storia: c’era una volta un paesino piccolo piccolo, come direbbe Ascanio Celestini, che si chiama Calalzo di Cadore. Ci abitano 2.250 anime, si conosceranno tutti dalla vecchietta al panettiere al giornalaio.

Bene, in quest’isola felice il sindaco ha deciso di chiudere il contratto comunale con Equitalia, e di mettere un ufficio apposta in comune per i cittadini che andranno a pagare le multe. Ebbene sì, si può fare. I cittadini che si recheranno in questo ufficio per sistemare i debiti con lo Stato potranno anche parlare col sindaco dei loro problemi. Chi ha gravi difficoltà si potrà confidare col primo cittadino, e magari sarà più facile ottenere aiuti pubblici. Certo, a Roma o Milano sarebbe un pochino più difficile de-equitalizzare la città, però è un’idea così suggestiva…e anche il contatto diretto col capo della tua comunità, il racconto personale dei tuoi problemi a chi magari può darti una mano davvero, che sogno…Un sogno che è anche risparmioso, perché nel piccolo comune in provincia di Belluno si risparmieranno la bellezza di 20mila euro annui.

Un’ultima cosa: non voglio dire di che partito è il sindaco, perché non ha nessuna importanza. E’ uno che fa bene il suo mestiere, come dovrebbe essere per qualsiasi amministratore pubblico e per qualsiasi politico. Non credo nell’antipolitica, ma in una politica più sana che andando bene bene a cercare c’è ancora, da qualche parte.

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