A Milano basta vigili ‘Rambo’. La giunta Pisapia ha infatti chiuso il Nucleo operativo di Zona 1, il reparto con gli agenti più ‘duri’ creato sotto la precedente amministrazione, quando era vicesindaco Riccardo De Corato. Che ora accusa: “Stanno smantellando tutti gli strumenti di sicurezza messi da noi”. Dell’unità faceva parte anche Alessandro Amigoni, sotto inchiesta per omicidio volontario per avere ucciso due mesi fa con un colpo di pistola il giovane cileno Marcelo Valentino Gomez Cortes, al termine di un inseguimento al parco Lambro, periferia est del capoluogo lombardo.

L’ipotesi che il vigile avesse agito per legittima difesa era vacillata fin da subito. E mentre la sua posizione si aggravava (le ultime analisi predisposte dalla procura di Milano sembrano dimostrare che abbia sparato da soli due metri di distanza), a Palazzo Marino è iniziata a circolare la voce di uno stop alle attività del Nucleo operativo. Fino alla decisione annunciata giovedì sera dall’assessore alla Sicurezza Marco Granelli e dal comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo: il reparto verrà sostituito da un’Unità antiabusivismo, dedicata soprattutto alla lotta alla contraffazione, al contrasto del commercio abusivo e al controllo dei mercati scoperti.

Del Nucleo operativo facevano parte 67 agenti e quattro graduati. Intervenivano spesso in borghese nel contrasto alla microcriminalità ed erano anche impiegati, in caso di necessità, per gli sgomberi dei campi rom. Sulla decisione della giunta arancione non ha influito soltanto la vicenda di Amigoni. Il 31 gennaio scorso, infatti, un equipaggio del Nucleo operativo si era reso protagonista di un inseguimento a un’auto con a bordo alcuni malviventi in fuga dopo il furto di un corno di rinoceronte. La vettura della Polizia locale era stata speronata in zona Navigli e i vigili avevano aperto il fuoco in mezzo alla strada. Venerdì scorso, poi, l’ultimo episodio: tre agenti del nucleo accusati da un collega di avere maltrattato un clochard francese, fermato in corso Buenos Aires per avere malmenato una ragazza minorenne. L’uomo, 40 anni, è stato trovato con addosso 6mila euro in contanti, gioielli, attrezzi da scasso e un coltello. Durante l’interrogatorio al comando di piazza Beccarla, ha avuto una reazione violenta e a questo punto i vigili avrebbero fatto volare qualche schiaffo. I tre agenti sono stati trasferiti, mentre un funzionario è stato raggiunto da un provvedimento disciplinare perché l’identificazione del clochard non è avvenuta nella stanza preposta, dotata di telecamere.

Dopo quest’ultimo caso lo smantellamento del Nucleo operativo ha subito un’accelerazione. Provvedimento verso cui è molto critico De Corato, oggi consigliere comunale del Pdl: “Secondo i dati della Questura, sono in aumento scippi, furti, rapine – ha commentato – . E Pisapia, solo perché c’è stato un incidente grave ma che riguarda un unico agente, disattiva un reparto così importante per la città. I vigili di quartiere, inoltre, sono stati trasformati in assistenti sociali. La malavita di strada non ha bisogno di gruppi di ascolto, ma di essere aggredita”. La decisione della giunta non è piaciuta nemmeno al segretario del sindacato dei vigili Sulpm, Daniele Vincini: “Smantellare tutto è sbagliato – ha dichiarato -. I modi rudi? Ricordiamoci che non siamo a contatto con persone che hanno studiato a Oxford”.

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