Una riunione di tre ore per dire che “è ovvio che la realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione vada avanti”. Rientrato da Bruxelles, il premier Mario Monti affronta il nodo Tav insieme ai suoi ministri più importanti: Cancellieri, Passera, Severino, Catricalà e il commissario straordinario di governo, Mario Virano. Conclusione: l’alta velocità si deve fare. Monti affronta i temi caldi della Torino-Lione: la “compatibilità ambientale” che “non presenta punti critici”. Poi, “i benefici economici” che “sono rilevanti” perché “si genera occupazione e lavoro”. Infine l’utilità del progetto che secondo il premier è “evidente”. Rispondono da Bussoleno i militanti No Tav riuniti in assemblea: “Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli. Eviti le prove di forza con noi. Non servono”, ha detto il leader Alberto Perino
di Cosimo Caridi e Alessandro Madron

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