Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scelto come candidato alla successione di Mario Draghi a Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.  La decisione è stata comunicata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un colloquio alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, questo pomeriggio al Quirinale.

La nomina è stata accolta positivamente anche dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani,  che ha espresso “apprezzamento per la nomina di Ignazio Visco” a prossimo governatore della Banca d’Italia. “Corrisponde pienamente ai criteri che avevamo avanzato nelle settimane scorse di autorevolezza e autonomia della scelta”, ha detto il segretario del Pd. “Resta comunque il disagio per una incapacita’ di Berlusconi a decidere”- ha sottolienato – che ha messo in discredito l’Italia e in imbarazzo tante autorevoli personalità”.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato una lettera al dottor Paolo Blasi, componente anziano del Consiglio superiore della Banca d’Italia, con la richiesta di sottoporre al parere del Consiglio stesso la designazione del dottor Ignazio Visco a Governatore della Banca d’Italia. Contestualmente – si legge in un comunicato ufficiale di palazzo Chigi – il Presidente del Consiglio ha informato il Governatore Draghi. Visco è attualmente vicedirettore della Banca d’Italia.

“Una scelta valida”. Così autorevoli fonti del Consiglio Superiore di Bankitalia commentano la designazione di Visco. Fonti che precisano comunque che il Consiglio “non può esprimersi ufficialmente prima di aver visto la lettera del presidente del Consiglio. Finché non vediamo la lettera nonpossiamo esprimerci”, spiegano le fonti, precisando che “insieme agli altri 3 nomi circolati fino ad ora, Visco è una persona valida” che ha “ottimi rapporti con il ministro Giulio Tremonti“. Se anche la lettera del premier con l’indicazione del nome di Visco dovesse arrivare stasera o domani – spiegano ancora le fonti – il Consiglio Superiore di via Nazionale in seduta straordinaria si terrà verosimilmente lunedì, a seguire di quello in seduta ordinaria.

Ignazio Visco è stato vice direttore generale di Palazzo Koch dal 9 gennaio 2007 – come si legge sul suo profilo sul sito di Bankitalia -, dal 2004 è funzionario generale della Banca d’Italia (prima come direttore centrale per le Attività Estere e dal marzo 2006 come direttore centrale per la Ricerca Economica). E’ Presidente del Comitato Relazioni Internazionali del Sistema Europeo delle Banche Centrali – SEBC (2009-10), membro del Comitato dei Supplenti del G-7, del Comitato dei Supplenti del G-20, del Comitato Economico e Finanziario della UE, del gruppo di lavoro n. 3 del Comitato di Politica Economica dell’Ocse; supplente nel Consiglio di amministrazione della Bri. Nel 1971 si laurea in Economia e Commercio con il massimo dei voti e lode presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi Verifica della tesi dell’incorporamento dell’aumento dei prezzi nel tasso d’interesse (con il professor Federico Caffè).

Assunto nel 1972 in Banca d’Italia, compie il periodo di perfezionamento presso la University of Pennsylvania (Philadelphia, Usa), con borse di studio ‘B. Stringher’, ‘Luigi Einaudi’ e ‘Marco Fanno’ e come Fellow dell’Economic Research Unit del Dipartimento di Economia, dove consegue un Master of Arts (1974) e un Ph.D. in Economics (1981) discutendo la tesi “The measurement, analysis and formation of inflation expectations (con i professori A. Ando, L.R. Klein e R.S. Mariano). Al ritorno in Italia, nel 1974, è assegnato al Servizio Studi, di cui diviene Capo nel 1990. Coordina il Gruppo di lavoro per la costruzione del Modello trimestrale dell’economia italiana (1983-86), partecipa allo studio e alla definizione di interventi di politica monetaria e del cambio, rappresenta l’Istituto e ricopre incarichi in organismi nazionali (tra i quali, Istat, Cnel, Cnr e Presidenza del Consiglio dei Ministri) e internazionali (Ocse, Ue, Bri). Dal 1997 al 2002 è Chief Economist e direttore dell’Economics Department dell’Ocse, nella cui veste sovrintende all’attività di analisi delle economie e delle politiche dei paesi industriali e ai progetti di ricerca sui principali problemi economici e finanziari mondiali. È anche membro di vari gruppi e comitati internazionali, tra i quali il Comitato dei Supplenti del G-10 (nel quale poi rappresenta la Banca d’Italia dal 2004 al 2006) e la Commission on Global Ageing del Center for Strategic and International Studies di Washington. È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: Price Expectations in Rising Inflation, North Holland, 1984; Le aspettative nell’analisi economica, Il Mulino, 1985; Inflazione, concorrenza e sviluppo (con S. Micossi), Il Mulino, 1993; Saving and the Accumulation of Wealth (con A. Ando e L. Guiso), Cambridge University Press, 1994; L’economia italiana (con L. F. Signorini), Il Mulino, 2002; Ageing and Pension System Reform (Rapporto per i Supplenti del Gruppo dei Dieci, presidente del Gruppo di lavoro), 2005; Investire in conoscenza, Il Mulino, 2009.

Ha insegnato econometria (1983-85) e politica economica (1989) presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È stato Associate Editor della European Economic Review (1986-91) e membro dei Comitati scientifici della Fondazione Enrico Mattei (1994-2001), delle Lezioni Raffaele Mattioli (1996-2004) e di “Monitoring Italy” per l’Isae (2002-03). Attualmente è co-direttore della rivista Politica economica, membro del Gruppo consultivo per il settore economia della Società Editrice “Il Mulino”, del Comitato consultivo della Scuola Normale Superiore di Pisa, del Comitato scientifico della Scuola Superiore di Economia (Sse) di Venezia e presidente del Consiglio scientifico dell’International Center for Monetary and Banking Studies di Ginevra. È membro della Società Italiana degli Economisti, della Società Italiana di Statistica, dell’American Economic Association, del Consiglio italiano per le Scienze Sociali e dell’Associazione “Il Mulino”. Ha ricevuto il Leontief Award for Best Dissertation in Quantitative Economics (Eastern Economic Association, 1982), il Premio “Best in Class”, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (2006) e l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana (2007).

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Lo sviluppo per legge?

next
Articolo Successivo

Il Premio Nobel per l’economia è un furto

next