Qualcuno aveva sperato che il Nobel per la letteratura andasse, per la prima volta nella storia, ad un musicista. E nella rosa dei possibili vincitori di quest’anno c’era anche Bob Dylan. Invece la giuria di Stoccolma alla fine ha scelto di consegnare il premio al poeta ottantenne Tomas Transtromer, considerato uno dei superfavoriti insieme allo scrittore Haruki Murakami.

Alla fine l’Accademia di Stoccolma ha scelto il connazionale Transtromer  “perchè attraverso le sue immagini condensate e translucide ha offerto un nuovo accesso alla realta’”. Ritenuto il maggiore poeta svedese vivente, Trastormer è nato nella capitale svedese il 15 aprile del 1931 e ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie a diciassette anni. Figlio di un giornalista e di una insegnante, per molti anni ha lavorato como psicologo.

Sposato con Monica Bladh, nel 1990 ha avuto un ictus che ha compromesso la sua capacità di parlare. In Italia le sue opere sono state tradotte nella raccolta “Poesie del Silenzio”, con cui nel 2004 ha vinto il Premio internazionale Nonino. Le sue liriche sono state tradotte in 46 lingue.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Steve Jobs secondo il cinema

next
Articolo Successivo

‘This must be the place’, Sorrentino
“Nel film anche tracce autobiografiche”

next