Ci sarebbe Al-Qaeda dietro il movimento islamico missionario Tablighi Jamaat, che ha usato il nome del gruppo basato a Nuova Delhi per ottenere asilo e documenti di viaggio per i suoi militanti. Lo rivelano documenti diffusi da WikiLeaks in base a confessioni ottenute negli interrogatori di 779 detenuti a Guantanamo. La Jamaat Tabligh, quindi, è stata definita come una “organizzazione di proselitismo che intende sostenere i terroristi”.

Al Qaeda, di fatto, usava Jamaat per facilitare i viaggi internazionali dei suoi membri e per ottenere denaro. L’organizzazione sarebbe anche collegata con gli attentati di Mumbai del 2006 nei quali morirono almeno 166 persone e altre centinaia sono rimaste ferite. Smentite arrivano dall’organizzazione stessa, secondo cui Tablighi Jamaat è solo un gruppo di missionari “impegnati nel condurre discorsi religiosi presso le moschee e a impartire insegnamenti sull’Islam e sulla fede islamica”. Smentite anche le accuse di offrire aiuto ad al-Qaeda, sottolineando come le confessioni ai detenuti di Guantanamo vengano estorte sotto tortura.

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