In un post di qualche mese addietro parlammo di Ecuador, della tragedia ambientale là in atto, e della causa che i locali avevano intentato a Chevron per aver riversato, tra il 1964 e il 1990, attorno a 70.000 milioni di litri di rifiuti tossici  nei fiumi amazzonici dell’Ecuador, abbandonando almeno 900 pozze piene di rifiuti di estrazione, oltre a sversare accidentalmente oltre 64 milioni di litri di greggio a causa di rotture di oleodotti.

Il tutto condito con le conseguenze per la salute degli abitanti della zona (che poi sono quelli per cui tanto ci si commuove vedendo le foto dall’alto di Survival) che lasciamo immaginare.

Di tutto questo si parlava in Crude di Joe Berlinger.

La buona notizia è che una corte ecuadoregna ha condannato la Chevron a pagare 9 miliardi di dollari di multa, multa che raddoppierà qualora la Chevron non riconosca pubblicamente le proprie responsabilità e si scusi per le sue azioni entro 15 giorni. La Chevron naturalmente ha annunciato che farà appello, definendo la sentenza opera di “giudici corrotti”.

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