Qual è la dote più importante per un attore? Sì, va bene, saper recitare è fondamentale, ma se non si ha memoria è finita: lo raccontano tutti i grandi. Con lo stress poi, tutto peggiora. La nostra preoccupazione l’abbiamo già manifestata al ministro La Russa dopo la sua esternazione davanti al crocifisso: “Devono morire tutti!”. Gli abbiamo consigliato di riposarsi, visto l’atteggiamento tanto stupefacente… Ora tocca a lei, Luca Barbareschi, che domenica sera a Glob su Raitre ha smentito i toni della nostra intervista.

Che è successo? Proprio non ricorda, onorevole? Aspetti, l’aiutiamo noi. Il giorno dopo la pubblicazione ci ha telefonato. Certo, sempre con i suoi modi un po’ spicci, da uomo di mondo, ha manifestato il suo fastidio per il Fatto e ha rinnegato il termine “feccia”. Ribadiamo, l’ha detto.

Sul resto non ha potuto eccepire. Ancora niente? Continuiamo: Gian Antonio Stella sul Corriere ha ripreso la notizia e ci ha scritto sopra. La cosa non le è andata giù. Per questo ha voluto un’altra volta replicare e smentire. Lo stesso Stella, basito, ha ribadito di averle parlato al telefono e di aver sentito le medesime dichiarazioni. E ora, lei, insiste? Vediamo un po’: Glob si registra il venerdì pomeriggio a Milano (lei era negli studi alle 15). La sera aveva teatro a Roma. Non solo, lei viene da un periodo faticoso e, in futuro, sarà peggio: quasi 60 serate di teatro in soli due mesi, per diciassette città.

Più i suoi impegni da manager, le fiction (quella su Raidue non è andata proprio benissimo, ma questo è un dettaglio), e le famiglie. Insomma, lasci stare il Parlamento, si riposi. Recuperi la memoria. Magari salti qualche altra seduta a Montecitorio, tanto per lei è “accessorio”. Per noi no.

da Il Fatto Quotidiano n°42 del 10 novembre 2009

Link all’intervista:
Luca Barbareschi: "La paga da deputato? Non basta, mi tocca lavorare" di Alessandro Ferrucci