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Watchdog della politica economica italiana

La crescente concentrazione di potere mediatico nel nostro Paese condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l’informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d’ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di “watchdog”, di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell’uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese.

La redazione de lavoce.info è attualmente costituita da 32 membri “stabili” e da un grande numero di collaboratori. Il comitato di redazione, responsabile dei testi non firmati, è attualmente formato da Angelo Baglioni, Massimo Bordignon, Francesco Daveri, Michele Pellizzari e Michele Polo. I membri della redazione in aspettativa per incarichi parlamentari o di governo scrivono su temi non attinenti al loro incarico e non partecipano alle scelte redazionali. Alla vita de lavoce.info ha partecipato anche Riccardo Faini, scomparso il 20 gennaio 2007.

Post di Lavoce.info

Economia & Lobby - 3 febbraio 2016

Lotta alla povertà, il governo recita ancora a soggetto

Il Consiglio dei ministri ha varato il piano nazionale di contrasto alla povertà. Ma forse è presto per dire che finalmente anche l’Italia si è data una misura strutturale di sostegno al reddito dei più poveri. Perché le risorse sono troppo esigue e a beneficiarne saranno ben poche famiglie. di Chiara Saraceno (Fonte: lavoce.info) Poche […]
Scuola - 30 gennaio 2016

Scuola, classi di livello: promosse o bocciate?

Per poter verificare meriti e demeriti dei vari sistemi di organizzazione didattica, classi di livello comprese, gli studenti dovrebbero essere assegnati in modo casuale all’uno o all’altro. Ma ciò significherebbe ignorare legittime preferenze individuali. Progetti pilota per superare le difficoltà. di Giorgio Brunello e Maria De Paola* (Fonte: lavoce.info) Percorsi scolastici diversi: come e quando Una […]
Media & Regime - 28 gennaio 2016

L’informazione attendibile? Per gli italiani è in rete

Più della metà degli italiani è convinta che la rete sia una fonte di informazione credibile. E non sono pochi quelli che la ritengono molto più attendibile dei giornali. Eppure, nei momenti di crisi sono i media tradizionali a generare un circolo virtuoso della fiducia verso le istituzioni. di Andrea Ceron e Luigi Curini * (Fonte: lavoce.info) […]
Economia & Lobby - 22 gennaio 2016

Comuni più liberi di spendere. Ma del futuro non v’è certezza

La legge di stabilità prevede un allentamento dei vincoli sui bilanci dei comuni. Significativi il superamento del patto di stabilità interno e il rinvio delle norme sul pareggio di bilancio. Ulteriori risorse per l’edilizia scolastica. Ma l’intervento è transitorio e sul futuro resta l’incertezza. Claudia Ferretti e Patrizia Lattarulo (Fonte: lavoce.info) Il superamento del patto […]
Economia & Lobby - 20 gennaio 2016

Sanità, quando il paziente chiede i danni al medico

Vitalba Azzollini La diffusione della medicina difensiva grava sui costi del sistema sanitario nazionale. E un disegno di legge cerca una soluzione scoraggiando le azioni legali di pazienti danneggiati. Sarebbe meglio seguire l’esempio di altri paesi dove, in talune ipotesi codificate, è previsto un indennizzo. Soluzione discutibile per un fenomeno diffuso La diffusione e la […]
Economia & Lobby - 8 gennaio 2016

Apple, il primo morso alla mela (che al normale contribuente non è concesso)

Il fisco italiano ha raggiunto un accordo con Apple per 318 milioni di euro. L’imposta erosa tra il 2008 e il 2013 sarebbe però pari a 880 milioni. Certo, lo “sconto” serve a evitare un lungo e incerto contenzioso. Resta però il fatto che trattamenti simili non si applicano al contribuente medio. L’accordo di Apple […]
Lavoro & Precari - 26 dicembre 2015

Il 2015 dell’occupazione

Le fonti ufficiali e amministrative convergono su alcuni punti per quanto riguarda la dinamica dell’occupazione nel 2015. Aumentano gli occupati, soprattutto nei servizi e nel lavoro dipendente. In calo i rapporti di collaborazione, mentre sono consistenti gli effetti della decontribuzione. di Bruno Anastasia (Fonte: lavoce.info) La dinamica dell’occupazione Sulla dinamica dell’occupazione nel 2015 abbiamo ormai […]
Economia & Lobby - 22 dicembre 2015

Trasporti locali: il sussidio avvantaggia i più ricchi

Con tariffe tra le più basse in Europa, le ferrovie ricevono trasferimenti per circa 8 miliardi all’anno e il trasporto locale per 5 miliardi. Somme che potrebbero essere utilizzate in modo diverso e forse più utile per le fasce di popolazione a più basso reddito. Come si spostano i pendolari. di Marco Ponti e Marco […]
Lavoro & Precari - 18 dicembre 2015

Jobs Act, il libro dei sogni dei servizi ai disoccupati

I decreti attuativi del Jobs act delineano molto bene i servizi da destinare ai disoccupati. Ma tutto ciò rischia di rivelarsi solo un libro dei sogni. Perché le risorse pubbliche in termini di personale e finanziamenti restano scarse. Per realizzare gli obiettivi servirebbero 4,5 miliardi in più. di Luigi Oliveri (Fonte: lavoce.info) I servizi previsti […]
Economia & Lobby - 13 dicembre 2015

Salva banche, il dovere dell’informazione sui titoli

La vicenda che ruota attorno al decreto “salva-banche” fa emergere le responsabilità di chi non ha informato la clientela sui rischi a cui andava incontro: non solo le banche, ma anche le autorità di vigilanza. Se non si cambia rotta, in futuro i guai saranno maggiori. Contribuenti e risparmiatori. di Angelo Baglioni (Fonte: lavoce.info) I […]

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