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Watchdog della politica economica italiana

La crescente concentrazione di potere mediatico nel nostro Paese condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l’informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d’ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di “watchdog”, di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell’uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese.

La redazione è attualmente costituita da 27 membri “stabili” e da un grande numero di collaboratori. Il comitato di redazione, responsabile dei testi non firmati, è attualmente formato da Tito Boeri, Daniele Checchi, Francesco Daveri, Giuseppe Pisauro e Fabiano Schivardi.. I membri della redazione in aspettativa per incarichi parlamentari o di governo scrivono su temi non attinenti al loro incarico e non partecipano alle scelte redazionali.

Post di Lavoce.info

Zonaeuro - 27 gennaio 2015

Tsipras, le conseguenze della vittoria su debito pubblico e fiscal compact

Alexis Tsipras è il nuovo primo ministro della Grecia. D’altra parte, in Europa e non solo, in molti speravano nel suo successo. Un accordo sul debito greco sarebbe ragionevole. Ma gli ostacoli politici non mancano, perché significherebbe rimettere in discussione i capisaldi del fiscal compact. di Andrea Boitani* e Massimo Bordignon** (lavoce.info) Chi ha ‘votato’ […]
Zonaeuro - 23 gennaio 2015

Quantitative easing, la versione della Bce

mariodraghi Una sorpresa positiva nel Quantitative easing europeo: non ha limiti temporali, ma è condizionato al raggiungimento di un obiettivo di inflazione. Occorreranno però più di 4 anni per attuare un programma simile a quello della Fed. Senza aspettarsi grandi benefici in termini di maggiore inflazione. di Tommaso Monacelli, 23 gennaio 2015, lavoce.info E’ un programma ingente? Con […]
Economia & Lobby - 21 gennaio 2015

Banche popolari, la fine di un’era poco ‘cooperativa’

Il Governo sembra intenzionato ad abolire il voto capitario nelle banche popolari. Sarebbe una vera svolta, soprattutto se dovesse riguardare solo quelle sopra una certa dimensione. Il voto per azione migliorerebbe il governo societario e accrescerebbe il grado di concorrenza nel mercato bancario. di Luigi Guiso* (lavoce.info) Voto capitario e controllo Facendo seguito alle anticipazioni […]
Economia & Lobby - 20 gennaio 2015

Sanità: un ticket più equo è possibile

Circola la proposta di far pagare il ticket anche a chi ha più di 65 anni. L’esenzione resterebbe solo per gravi patologie, famiglie numerose e redditi bassi. Se fosse accolta si tratterebbe di un’occasione persa per correggere le incongruenze più significative del sistema di compartecipazione. di Simone Pellegrino e Gilberto Turati, 19.01.15, lavoce.info Un ticket per tutti […]
Zonaeuro - 16 gennaio 2015

Conti pubblici: una flessibilità che non supera la stupidità

La Commissione europea ha messo nero su bianco le condizioni per utilizzare la “flessibilità” prevista dalle regole del Patto di stabilità e crescita. Già le molte clausole previste potrebbero annullarne l’efficacia. Ma soprattutto non è così che si risolvono i problemi dell’Italia e dell’Eurozona. di Andrea Boitani (Fonte: lavoce.info) La flessibilità consentita Il fatto che il […]
Zonaeuro - 12 gennaio 2015

Elezioni Grecia 2015, Atene, crocevia d’Europa: in arrivo una nuova politica economica o un’altra crisi?

tsipras nuovo 675 Le prossime elezioni politiche in Grecia sono un passaggio delicato per tutta l’Unione. Si aprono scenari diversi, che potrebbero condurre a una nuova politica economica per l’euro, con l’interpretazione meno restrittiva dei vincoli di bilancio. Oppure al rinnovarsi dei rischi di crisi finanziaria. di Massimo Bordignon* (lavoce.info) Le elezioni in Grecia Ma che succederà con […]
Economia & Lobby - 5 gennaio 2015

Fisco, se l’evasione non è un reato

Il decreto legislativo fiscale di fine anno è stato ritirato. Ma le problematiche si ripresenteranno. Utile quindi ragionare sulla ratio del provvedimento e sulle possibili conseguenze economiche e di reputazione per il Paese. La questione dell’abuso del diritto e le altre misure discutibili. di Vincenzo Visco (Fonte: lavoce.info) Il decreto sul penale tributario Il decreto legislativo […]
Lavoro & Precari - 2 gennaio 2015

Disoccupazione: non è un’Eurozona per giovani

L’aumento della disoccupazione giovanile determinato dalla crisi negli Stati del Sud Europa è stato drammatico. Restare disoccupati a lungo può rendere difficile la ricollocazione, anche per i cambiamenti nella struttura produttiva dei paesi. La bolla immobiliare e i lavoratori a bassa istruzione. di Silvia Merler (Fonte: lavoce.info) Giovani disoccupati per aree dell’Eurozona L’ovvio corollario della debolezza […]
Economia & Lobby - 1 gennaio 2015

Conti pubblici: cosa ci aspetta nel 2015. E dopo

Dopo l’approvazione definitiva, ricapitoliamo come la Legge di stabilità influirà sui conti pubblici. Non rappresenta una sfida al rigore di Bruxelles, ma un modesto e temporaneo sforamento degli obiettivi di deficit. La spending review non ha tagliato la spesa in misura sufficiente. di Francesco Daveri (Fonte: lavoce.info) Conti pubblici prima e dopo Per mesi, parlando di […]
Tecno - 28 dicembre 2014

Banda larga, gettando la fibra oltre l’ostacolo

Il governo indica la banda ultra-larga tra le sue priorità. Ed è un bene. Meno positivo che si affidi a un’unica soluzione tecnologica, per di più molto ambiziosa. C’è il rischio che il progetto non si realizzi per mancanza dei necessari investimenti privati. L’importanza della regolazione. di Carlo Cambini, Michele Polo e Antonio Sassano, 23 dicembre […]

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