Un furgone che si scaglia sulla folla per oltre 600 metri, almeno 13 morti e più di 100 feriti. Due persone fermate, ma nessuna delle due era alla guida del van che ha colpito Barcellona nella sua via più turistica, la Rambla. Una terza, l’autista appunto, si scopre essere in fuga quando è quasi notte. E una quarta, di nazionalità spagnola, è stata uccisa dopo aver forzato un posto di blocco, ma ufficialmente non è coinvolta nell’attentato. Sul pomeriggio di sangue di Barcellona, intanto, è arrivata la firma dell’Isis che ha rivendicato la strage: “Erano nostri soldati in guerra contro i Paesi della coalizione”. E poi c’è una pista investigativa: lo scoppio di una casa ad Alcanar, a sud della capitale della Catalogna, avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì “forse – dice la polizia catalana – collegata a quanto successo sulla Rambla”. Perché nell’abitazione sono state ritrovate una dozzina di bombole di gas. A diverse ore dal più pesante attentato nella storia della Spagna dopo quello della stazione di Atocha nel 2004, gli investigatori hanno però ancora diversi dubbi da sciogliere.

La ricostruzione – Innanzitutto: chi guidava il van? Manca proprio lui, infatti, l’uomo che guidava il van e zigzagando sul marciapiede della Rambla ha falciato centinaia di persone, uccidendone almeno tredici, tra i quali un belga e tre tedeschi. Un bilancio che – ha spiegato il ministro dell’Interno catalano – “potrebbe aggravarsi”. E, dice la Farnesina, non si esclude che ci siano italiani coinvolti, almeno tra i feriti. Di certo, tutto è iniziato alle 17.05, quando il furgone bianco si è scagliato sui turisti che passeggiavano nella parte centrale della via più turistica di Barcellona terminando la sua corsa contro un’edicola all’altezza dell’incrocio con Carrer Bonsucces. E qui iniziano i dubbi. Perché il van che si è schiantato sulla folla era stato noleggiato, così come un secondo mezzo ritrovato a Vic, a circa 70 chilometri da Barcellona, da un uomo di nome Driss Oukabir, arrestato assieme a un altro sospetto originario di Melilla e fermato ad Alcanar, dove era saltato in aria l’appartamento giovedì mattina.

Chi sono i fermati – “Nessuno dei due era alla guida del furgone”, dice il capo dei Mossos de Esquadra. Ma loro, al momento, sono gli unici fermati. Oukabir (la sua foto è nella gallery) è di origini marocchine, risiede a Ripoll, vicino a Girona, e sarebbe titolare di un permesso di residenza in Spagna. Secondo fonti dell’antiterrorismo citate da El Pais, era arrivato a Barcellona il 13 agosto scorso, proveniente dal Marocco. A suo nome è stato noleggiato il furgone che ha falciato la folla. In serata, però, diversi media spagnoli riportano che l’uomo è stato fermato mentre – sostiene – stava andando in caserma spontaneamente per spiegare agli agenti che aveva visto la sua fotografia in tv e ha capito di aver subito un furto di identità. Ma il capo dei Mossos d’Esquadra Josep Lluís Trapero ha confermato che è tra i fermati “in relazione all’attentato”.

Il terzo uomo e un quarto in fuga – Un terzo uomo, poi, attorno alle 19 è stato ucciso dagli agenti dopo aver forzato un posto di blocco ferendo un poliziotto. Al momento, tuttavia, non sono arrivate conferme del suo coinvolgimento nell’attentato, come ha riferito in conferenza stampa il capo dei Mossos d’Esquadra. Chi c’era quindi alla guida del furgone? Un quarto uomo, ancora in fuga a quanto pare. Trapero però non conferma. E aggiunge che è al vaglio degli inquirenti la connessione tra l’attentato e un’esplosione che si è verificata nella notte di giovedì in una casa ad Alcanar, apparentemente provocata da un accumulo di gas, provocando un morto e 7 feriti. La polizia ha spiegato che i due fatti “potrebbero essere collegati” e sospetta che i due fermati siano coinvolti in entrambi gli eventi. Nell’appartamento, riferiscono i media spagnoli, c’erano una dozzina di bombole di gas. A cosa servivano? Forse per il secondo furgone, quello ritrovato a Vic.

CRONACA ORA PER ORA (Ultimo aggiornamento alle 00.27)

00.01 – Conclusa l’evacuazione delle persone dalla Rambla
“Tutte le persone chiuse nei negozi e nei bar sono state fatte defluire dalla zona. Al momento l’area è sorvegliata dalla polizia – ha spiegato il maggiore dei Mossos de Esquadra – Quello che ci interessava era accompagnare le persone in una zona sicure”.

23.24 – Tre tedeschi tra le vittime
Tra le vittime del van piombato sulle Ramblas ci sono anche tre turisti tedeschi.

23.15 – Mossos d’Esquadra: “Nessuno dei due arrestati era alla guida del furgone”
Nessuno dei due fermati – ha spiegato il rappresentante della polizia catalana – “era alla guida del furgone”. Ma allo stesso tempo, il capo dei Mossos de Esquadra, non parla di uomini in fuga.

23.02 – Il capo della polizia catalana: “Un fermato è originario di Melilla, l’altro è Oukabir”
“Abbiamo arrestato due persone, che risultano direttamente implicate: una concretamente guidava il furgone – ha spiegato il rappresentante dei Mossos de Esquadra – Uno è originario di Melilla, l’altro è Driss Oukabir. Nelle prossime ore continueremo le indagini e informeremo via via sugli sviluppi”. Non ha confermato, invece, il legame tra l’uomo ucciso dopo aver forzato il posto di blocco e l’attentato sulla Rambla.

22.54 – Tre giorni di lutto
Sono stati dichiarati tre giorni di lutto e sono stati sospesi tutte le feste in programma nei comuni catalani. Domani alle 12 verrà osservato un minuto di silenzio in tutta la Spagna.

22.46 – Il ministro dell’Interno: “Il numero dei morti potrebbe crescere”
“Il numero dei morti potrebbe crescere. In quindici sono in gravi condizioni. Stiamo facendo di tutto per identificare in maniera rapida chi ha perso la vita, per informare i consolati”, ha detto in conferenza stampa il ministro dell’Interno della Catalognia Joaquim Forn.

22.29 – La Comunità islamica spagnola condanna l’attentato
La Comunità islamica spagnola ha espresso, scrive El Pais, oggi la sua forte condanna per l’attacco terroristico di giovedì pomeriggio a Barcellona. In una dichiarazione, i musulmani spagnoli porgono le loro condoglianze alle famiglie delle vittime, augurando pronta guarigione dei feriti e solidarizzano con la città e tutta la Spagna.

21.34 – Il ministro degli Esteri belga: “Un nostro connazionale tra le vittime”
Una delle vittime dell’attentato di Barcellona è di nazionalità belga. Lo ha confermato su Twitter il ministro belga degli Esteri, Didier Reynders.

21.25 – Site: “Online la rivendicazione Isis”
Su Site, sito di monitoraggio della galassia social legata all’estremismo islamico, è apparsa una rivendicazione dell’attentato da parte dell’Isis: “Sono soldati dello Stato islamico e hanno compiuto l’operazione in risposta agli appelli a colpire i Paesi della Coalizione”.

21.18 – El Pais: “Oukabir arrivato a Barcellona dal Marocco”
Fonti dell’antiterrorismo hanno rivelato al quotidiano spagnolo El Pais che Driss Oukabir, il giovane che avrebbe noleggiato il van, era arrivato a Barcellona il 13 agosto scorso, proveniente dal Marocco.

21.14 – Farnesina: “Verifiche, rischio italiani tra le vittime”
Le verifiche sui connazionali sono ancora in corso ma c’è il rischio di eventuali coinvolgimenti di connazionali tra le vittime dell’attacco a Barcellona. Lo apprende l’Ansa da fonti della Farnesina. Il ministero degli Esteri ha poi specificato che “il rischio di italiani coinvolti non significa necessariamente che vi siano connazionali fra i morti”.

21.11 – Rajoy: “I terroristi non sconfiggeranno mai un popolo unito”
“I terroristi non sconfiggeranno mai un popolo unito che ama la libertà di fronte alla barbarie. Tutta la Spagna sta con le vittime e le famiglie”, scrive su Twitter il premier spagnolo Mariano Rajoy annunciando che si sta recando a Barcellona. Rajoy invoca il “massimo coordinamento per arrestare gli autori, rafforzare la sicurezza e assistere tutte le persone colpite. Unità”.

21.04 – Facebook oscura il profilo del presunto attentatore
Facebook ha oscurato il profilo di Driss Oukabir, il presunto attentatore fermato dalla polizia. Dopo la diffusione dell’identità, la bacheca del suo profilo è stata riempita di insulti.

21.01 – Taxisti offrono passaggi ai turisti
Diversi taxisti, scrivono i media spagnoli, stanno offrendo passaggi gratuiti ai turisti che devono fare ritorno nei loro alberghi dopo aver abbandonato i negozi e i locali della Ramblas nei quali sono rimasti al sicuro fino all’evacuazione ordinata dalla polizia.

20.57 – Uomo ucciso dagli agenti dopo aver forzato l’alt
Un uomo – probabilmente collegato all’attentato sulla Ramblas – è stato ucciso dopo aver forzato un posto di blocco, ferendo un agente, nella zona di Sant Just Desvern. Lo scrivono i quotidiani La Vanguardia ed El Periodico.

20.48 – Minniti convoca Comitato Antiterrorismo
Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo i tragici fatti di Barcellona, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) per domani, 18 agosto alle ore 11.00 al Viminale, alla presenza dei vertici delle Forze di polizia e dei Servizi di Intelligence.

20.41 – Valls: “Sono sconvolto”
“Colpita anche Barcellona. Sono sconvolto. Penso alle vittime e ai loro cari. La guerra contro il terrorismo è la nostra sfida”. Così in un tweet l’ex primo ministro francese Manuel Valls, di origini catalane, in riferimento all’attentato di oggi a Barcellona.

20.41 – May: “Solidali contro il terrorismo”
Theresa May esprime la sua solidarietà alla Spagna nella lotta contro il terrorismo. La premier britannica, che nei mesi scorsi ha dovuto gestire diversi attentati, ha scritto su Twitter: “I miei pensieri vanno alle vittime del terribile attacco di oggi a Barcellona ed ai servizi di emergenza. Il Regno Unito è solidale con la Spagna contro il terrorismo”.

20.16 – Un arrestato, due attentatori in fuga
Una persona ritenuta coinvolta nell’attentato di Barcellona è stata arrestata e due sono in fuga, riferisce la tv catalana Tv3 citando fonti della polizia regionale. Posti di blocco sono stati allestiti alle principali uscite dalla capitale catalana.

20.07 – Trump: “Siate forti”
“Gli Stati Uniti condannano l’attacco terroristico di Barcellona. Faremo tutto il necessario per aiutare la Spagna. Siate tenaci, siate forti, vi amiamo!”: questo il tweet di Donald Trump sull’attentato nella città catalana.

19.53 – Juncker: “Non ci faremo intimidire dai barbari”
“Non ci faremo mai intimidire da una tale barbarie” in quanto “questo attacco codardo ha deliberatamente preso di mira coloro che approfittano della vita e condividono il loro tempo con famiglia e amici”. E’ il monito lanciato dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker dopo l’attacco terroristico “che ha colpito nel cuore di Barcellona” questo pomeriggio. Bruxelles, ha sottolineato Juncker, “è a piena disposizione delle autorità per qualsiasi aiuto o assistenza necessaria”.

19.28 – Tusk: “Tutta la Ue sta con Barcellona”
“Tutta l’Europa sta con Barcellona. I nostri pensieri sono con le vittime e tutti coloro che sono stati toccati da questo attacco vigliacco contro innocenti”. Così su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo l’attentato terroristico nella capitale catalana.

19.25 – Isis celebra l’attentato di Barcellona
“I sostenitori dell’Is celebrano gli attentati di Barcellona, appoggiano minacce alla Spagna”. E’ quanto si legge in un tweet di Site, organizzazione che monitora i siti terroristi. Secondo la responsabile di Site Rita Katz, “gli account dell’Isis celebrano l’attacco di Barcellona così come avevano fatto dopo l’attentato di Manchester, pubblicando immagini, avvertimenti precedenti e congratulazioni. Non c’è ancora alcuna rivendicazione” dell’attacco.

19.12 – Sensibilizzato apparato sicurezza Italia
L’attentato a Barcellona ha immediatamente prodotto una “sensibilizzazione” del dispositivo di sicurezza in Italia, dove le misure di vigilanza sono già ai massimi livelli. La situazione viene costantemente monitorata dagli organismi di intelligence e dalle forze di polizia, anche in collegamento con i colleghi spagnoli.

19.10 – Almeno 56 i feriti portati negli ospedali

19.06 – Ritrovato il secondo furgone
La polizia catalana ha ritrovato a Vic, vicino Barcellona, il secondo furgone che gli attentatori avrebbero affittato per scappare dopo aver compiuto l’attentato alla rambla a Barcellona. Ne dà notizia l’emittente televisiva spagnola TV3 che cita fonti ufficiali.

19.02 – La polizia pronta a fare irruzione nel ristorante turco
La polizia sta ancora tentando un negoziato, ma gli uomini delle forze di sicurezza di Barcellona sarebbero pronti per fare irruzione nel ristorante turco, vicino al mercato della Boqueria, dove si è barricato il conducente del van che ha travolto decine di persone sulla Rambla, uccidendone almeno tre (13 secondo Radio Cadena SER). Lo riportano i media spagnoli. Posti di blocco della polizia sono stati allestiti in tutta Barcellona, tra cui Meridiana Avenue e la Gran Via, due importanti arterie di accesso alla città.

19 – Evacuati negozi e stazioni
La polizia ha ordinato l’evacuazione dei negozi nella zona di Plaza Catalunya, cuore commerciale della città frequentato in questo periodo da migliaia di turisti, che si trova a poco distanza dal luogo dell’attentato. Le stazioni di metro di Catalunya, Liceo e Dressans sulla Rambla sono state chiuse, come pure quelle della ferrovia Renfe in Plaza Catalunya.

18.56 – “È attentato terroristico”
La polizia catalana conferma che a Barcellona si tratta di terrorismo. “Si conferma attentato terroristico. È stato attivato il protocollo per gli attentati terroristici”, scrivono su Twitter i Mossos d’Esquadra.

18.54 – Tra i feriti anche un bambino in gravi condizioni

18.47 – Almeno 600 persone bloccate nei ristoranti
Lo riferisce il Guardian citando la portavoce di una catena di dieci locali nella zona.

18.45 – Site: “Attacco in stile Isis”
“Anche se al momento non ci sono indicazioni sul fatto che il furgone sulla folla a Barcellona sia un atto terroristico, l’episodio ricorda altri attacchi simili ispirati dall’Isis”. Lo afferma Rita Katz del Site, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web. Altri esperti notano che la notizia di Barcellona sta trovando largo spazio sui media jihadisti.

18.41 – “Forse tre attentatori”
La polizia ricerca un secondo furgone che potrebbe essere coinvolto nell’attentato di Barcellona. Il secondo furgone potrebbe essere stato previsto per consentire la fuga dell’attentatore o degli attentatori. Secondo i media spagnoli, tre persone potrebbero avere collaborato all’attacco.

18.38 – La polizia: “Cerchiamo conducente van”
“Dispositivo di ricerca della persona che ha investito gente in corso. Non avvicinatevi alla zona colpita”. Così su Twitter la polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, parlando del ricercato al singolare.

18.32 – La polizia cerca il secondo van
Il secondo mezzo sarebbe stato affittato per fuggire dal responsabile o dai responsabili dell’attacco. Lo ha riferito El Periodico.

18.29 – La Cia aveva avvertito sul rischio attentato
La Cia aveva allertato i Mossos, la polizia catalana, due mesi fa sulla possibilità che Barcellona, e in particolare la Rambla, potesse essere lo scenario di un attentato terrorista come quello di oggi. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El periodico.

18.20 – “Furgone procedeva a zig zag”
I media spagnoli riferiscono che il van che a Barcellona ha travolto decine di persone sulla Rambla procedeva a gran velocità su una traiettoria a zig-zag, apparentemente in un tentativo deliberato di investire il maggior numero di persone possibile.

18.18 – Palazzo Chigi segue da vicino gli sviluppi che vengono da Barcellona, in stretto raccordo con la nostra rete diplomatica e con le autorità spagnole.

18.18 –  I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, hanno attivato il dispositivo per far fronte ad attacchi terroristici, dopo che un furgone ha travolto la folla a Barcellona. Lo scrive El Pais, mentre ancora non vi è conferma ufficiale che si tratti di un attacco terroristico.

18.15 –  Secondo la tv pubblica spagnola Rtve, l’attentato di Barcellona ha fatto “almeno un morto e 20 feriti”.

18.05 – Il conducente del van che ha travolto decine di persone sulla Rambla a Barcellona si è asserragliato con degli ostaggi in un ristorante turco vicino al mercato della Boqueria.

18.02 – Una sparatoria è avvenuta nel mercato della Boqueria a Barcellona, vicino alla Rambla dove un van ha investito decine di persone. Lo ha riferito El Periodico, senza citare fonti.

17.52 –  “Ho visto almeno tre o quattro persone a terra, un poliziotto con una persona in braccio e tutti che correvano, urlavano, piangevano”: questa la testimonianza di Luca Terracciano, uno studente italiano che vive a Barcellona e che ha visto di persona quanto successo sulla Rambla. “Io arrivavo in bici da un vicolo laterale e quando sono giunto sulla Rambla ho visto questa scena di terrore”, ha aggiunto.

17.50 – Secondo El Pais, il veicolo sarebbe entrato nell’area pedonale dall’inizio della Rambla, all’incrocio di Plaça Catalunya, e avrebbe investito un gruppo di persone all’altezza dell’incrocio della Rambla con Carrer Bonsuccés; il van ha percorso la Rambla de Canaletes e si è poi schiantato contro il secondo chiosco che si trova sull’ampio viale. La Rambla è una delle arterie più frequentate di Barcellona.

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