Al risultato delle elezioni manca solo l’ufficialità: il prossimo presidente del Kenya sarà di nuovo Uhuru Kenyatta che si avvia verso la riconferma quando sono stati scrutinati il 95,3% dei voti. A Kenyatta vengono attribuiti il 54,3% dei suffragi contro il 44,8% dello sfidante Raila Odinga, scrive la Bbc online citando dati della Independent Electoral and Boundaries Commission. Le cifre non sono ancora ufficiali ma hanno già provocato proteste e incidenti, a partire dallo stesso rivale di Kenyatta nella corsa alla presidenza, che ha detto di non accettarli.

Odinga ha denunciato che la banca dati della Commissione elettorale è stata infiltrata da hacker che hanno manipolato i risultati del voto e ha parlato di “attacco alla democrazia“. Una dichiarazione che ha scatenato le prime proteste dei suoi sostenitori. Ancora limitate, ma diversi incidenti in varie zone del Paese indicano che la tensione sta salendo. Nel sud gli agenti hanno aperto il fuoco contro i manifestanti uccidendo una persona. Altre fonti parlano di una seconda vittima a Nairobi, ma non ci sono conferme ufficiali.

Sempre a causa di incidenti le linee ferroviarie kenyane hanno sospeso i treni sulla nuova tratta Mombasa-Nairobi, fiore all’occhiello della presidenza Kenyatta che ha puntato molto, in termini di visibilità della ripresa economica del Paese, sulla realizzazione del collegamento tra la città portuale sull’Oceano Indiano e la capitale. Oltre alla tutela della sicurezza dei passeggeri – come ha sottolineato il direttore della compagnia ferroviaria Atanas Maina – il rischio è che la linea possa essere un obiettivo dei sostenitori di Odinga.

Nella contea di Lamu, non lontano dal confine con la Somalia, è esploso un ordigno artigianale posizionato lungo una strada utilizzata da funzionari elettorali per portare al centro di conteggio le urne con le schede. La bomba, ha spiegato il capo della locale task force di sicurezza Joseph Kanyiri, è scoppiata al passaggio di una iena. Nessuna vittima, ma l’allarme è alto in un’area dove c’è il coprifuoco dall’alba al tramonto a causa degli attacchi del gruppo estremista islamico Shabaab basato nella vicina Somalia che aveva minacciato attentati in occasione delle elezioni.

Intanto nel tentativo di arginare le proteste La Commissione elettorale ha promesso di investigare sulle accuse di brogli e sulle denunce di hackeraggio e ha precisato con un Fake news Alert su Twitter che non saranno diffusi i risultati definitivi entro questa sera.