Ultimo giorno per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia versando la prima rata concordata con il fisco o l’intera cifra. Chi ha attivato la procedura ma non paga perderà la possibilità di vedersi eliminare sanzioni e interessi di mora. Nel frattempo venerdì il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il decreto che dispone la proroga al 30 settembre del termine per presentare la domanda di adesione alla ‘voluntary disclosure bis‘ per la regolarizzazione dei capitali all’estero o nascosti in Italia. Finora il nuovo condono, da cui il governo si attendeva un incasso di almeno 1,6 miliardi, è stato un flop: a meno di una settimana dal termine le istanze pervenute erano state solo 7.500, il 28% per cento di quelle previste. Del resto i costi erano più elevati e la possibilità di autodenunciare anche i contanti nascosti nelle cassette di sicurezza era considerata dagli osservatori assai poco allettante.

Infatti il decreto fiscale dello scorso anno prevede che stabilito che, in caso di mancato insufficiente o tardivo pagamento della prima o unica rata, la definizione agevolata non produce effetti e l’agente della Riscossione riprenderà le procedure di riscossione. Inoltre non sarà possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateazione, salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla rottamazione. Possono comunque essere ripresi i pagamenti delle rateazioni in corso alla data di presentazione della domanda di adesione, ma solo a patto di essere in regola con i precedenti pagamenti. In questo caso, l’agente della riscossione comunicherà gli importi e le nuove scadenze del debito residuo, secondo un piano di pagamento con lo stesso numero di rate ancora non versate di quello originario.

Nel frattempo il termine per presentare la domanda di adesione alla ‘voluntary disclosure bis’, per la regolarizzazione dei capitali all’estero, è stato prorogato al 30 settembre dal precedente 31 luglio. Si attende la pubblicazione in Gazzetta. Chi aderisce alla voluntary può detrarre le imposte pagate all’estero a titolo definitivo relative a redditi di lavoro dipendente e autonomo, in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei citati redditi esteri. Si tratta di quei casi in cui il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi in Italia, ma ha correttamente adempiuto agli obblighi fiscali nel Paese dove ha svolto attività lavorativa.