Quando è stato trovato, questa mattina poco dopo l’alba, respirava ancora. “Volevo avvolgerlo nel mio giubbotto, ma non era adatto e così ho urlato e mi hanno lanciato una tovaglia”. È stato un netturbino a prendere in braccio il neonato abbandonato sul ciglio di una strada a Settimo Torinese, dopo essere stato avvertito insieme al collega da un operaio di 21 anni. Il piccolo, che era stato appena partorito, è stato intubato dai soccorritori soccorsi del 118 e trasferito d’urgenza all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il bimbo – un maschietto di carnagione chiara – è morto.

A vederlo all’altezza di via Turati 2, a due passi dalla biblioteca, è stato il giovane che stava tornando dal lavoro e che ha dato l’allarme chiamando il 112. Le condizioni del piccolo, però, sono subito apparse molto gravi e quando sono arrivati i soccorsi era in arresto cardiaco. L’autopsia accerterà la causa esatta del decesso. Dai primi rilievi, risulta che la nascita risalisse al massimo a tre ore prima del ritrovamento. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Chivasso, che dopo aver visionato le telecamere di videosorveglianze della zona dove è stato trovato il neonato hanno interrogato una 34enne italiana. La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio. Secondo l’ipotesi degli inquirenti il neonato è stato lasciato sulla strada nel cuore della notte, forse con l’auspicio che qualcuno potesse trovarlo in tempo per salvarlo, ma una testimone avrebbe dichiarato che il piccolo potrebbe essere stato lanciato. L’autopsia chiarirà le cause del decesso e l’ora della nascita. Attraverso l’esame delle immagini, potrebbe essere chi lo ha abbandonato. Potrebbe essere la madre oppure qualcuno che l’ha aiutata a sbarazzarsene. Sono in corso anche accertamenti nei diversi ospedali per verificare se nelle ultime ore si sia presentata qualche donna con sintomi compatibili a un parto recente.

“Questa notizia mi ha letteralmente straziato il cuore, prima di tutto come padre. Un neonato abbandonato per strada è una tragedia che lascia sgomenti, è una sconfitta per tutta la società – dice il sindaco di Settimo Torinese, Fabrizio Puppo -Un piccolo angelo volato in cielo in questo modo  è un dramma che non trova conforto in nessuna parola. Al momento non sappiamo se chi ha abbandonato il neonato sia residente a Settimo, sono in corso le indagini da parte dei carabinieri, speriamo di avere aggiornamenti il prima possibile”.