Ci sono diversi motivi per cui sempre più persone si avvicinano a un’alimentazione priva di carne e derivati animali. Chi per etica, chi per la salute o per ridurre il proprio impatto ambientale. La filosofia è semplice: se posso stare bene e recare minor danno possibile ad altri esseri viventi e al pianeta, perché non farlo?

Ma ci sono anche alcuni ostacoli per cui un gran numero di persone che si trovano in linea con queste idee poi non riescono a fare “il salto” e cambiare alimentazione. Secondo ricerche e sondaggi a frenare la voglia di cambiare non sono affatto i timori per la propria salute, visto che ormai anche l’Academy of Nutrition and Dietetics, la più accreditata organizzazione nutrizionale del mondo, definisce una dieta vegana come salutare e adatta a tutte le fasce di età, anche a chi fa sport.

No, a frenare le persone sono altre due cose: la pressione sociale (parenti, genitori, colleghi, prese in giro, difficoltà nel sentirsi meno conformi alla norma) e soprattutto la percezione della difficoltà nel cambiare le proprie abitudini. Alla prima non si può ovviare facilmente, perché contribuiscono diversi fattori: disinformazione, resistenza al cambiamento, timori infondati, attitudini personali. Ma ci penserà il tempo: con la maggiore diffusione di questa scelta la pressione tenderà a diminuire e sparire.

Un discorso a parte merita invece la difficoltà, reale o percepita che sia. Chi vuole cambiare alimentazione vede davanti a sé una strada in salita, allo stesso modo in cui la vede chi vuole fare una dieta dimagrante per esempio. Si dice spesso, e in parte giustamente, che servano tenacia e determinazione per fare quella salita. Quello che noi proponiamo però è di dare una mano alla tenacia scegliendo i mezzi giusti per affrontare la salita, perché fatta a piedi da soli o in auto e in compagnia la cosa è molto diversa.

Proprio per questo motivo nasce la Settimana Veg, giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Si tratta di una sfida a impegnarsi e seguire un’alimentazione vegetale per tutta una settimana e dal 22 al 28 maggio diverse migliaia di persone in tutta Italia parteciperanno e faranno questa prova. Lo scopo è far capire quante volte il passo più importante sia il primo e aiutare a scoprire piacevolmente che questa scelta non è così complicata come si crede, così come non è più costosa, non servono speciali ingredienti o complicate tecniche di cucina. Insomma, che è alla portata di tutti e si può fare.

Ma come funziona? Iscrivendosi dal sito si riceve un ricettario-guida, che fornisce le informazioni di base per adattare e modificare la propria alimentazione abituale. Il tutto con i consigli della nutrizionista Denise Filippin e le ricette del giorno di tre diversi chef. Insomma, il kit di partenza per affrontare con i giusti mezzi la salita.

Chiunque ha provato a correre o andare in palestra in compagnia conosce bene la differenza, la motivazione psicologica che ci fa andare avanti quando da soli ci saremmo già fermati o rimarremmo direttamente a casa. Ecco, una delle forze della Settimana Veg sta proprio qui. L’anno scorso hanno partecipato scaricando il ricettario più di 10.000 persone e attraverso l’evento su Facebook si crea una comunità che a livello sia pratico che inconscio si aiuta e motiva a vicenda.

Dunque perché consigliamo di provarci? Nel 2016 il 94% dei partecipanti ha definito l’iniziativa utile e in molti dopo la Settimana Veg hanno cambiato qualcosa nella propria alimentazione. Che sia introdurre nuovi alimenti vegetali, scoprire nuovi sapori, eliminare alcuni prodotti di origine animale o ridurne drasticamente il consumo… ognuno ha i suoi scopi e questo può essere un buon mezzo per raggiungerli.