“L’Obamacare è stata una catastrofe, ora è morta”, esulta il presidente americano Donald Trump dopo che la Camera statunitense ha approvato con 217 voti a favore e 213 contrari il progetto di legge per abolire e sostituire la riforma sanitaria targata Barack Obama. Per i repubblicani e Trump si tratta di un’importante vittoria, con la quale viene mantenuta una delle principali promesse della campagna elettorale. Il provvedimento dovrà ora essere valutato dal Senato dove la strada si presenta in salita, visto che i repubblicani hanno una maggioranza ancora più esigua che alla Camera e serve un compromesso per il passaggio di qualsiasi misura. Inoltre alcuni senatori repubblicani, criticando il testo approvato, hanno già dichiarato che scriveranno un loro provvedimento. A marzo i repubblicani avevano sospeso la votazione per la mancanza del sostegno necessario al testo e il presidente aveva deciso di congelare il progetto. Ora il Gop ha ottenuto i voti necessari ad approvare la legge, con un accordo raggiunto con la sua ala interna ultraconservatrice.

“Gli americani hanno sofferto per l’Obamacare, ho detto tempo fa che non avrebbe funzionato”, ha ribadito Trump, aggiungendo che questa “è una vittoria incredibile e lo sarà ancora di più quando ci sarà l’approvazione al Senato“, che è “fiducioso che arriverà. Grazie alla riunificazione del Gop – ha proseguito il tycoon – abbiamo messo a punto una riforma importante, riusciremo a portarla a termine”. E infine un’ultima frecciata a Obama, per il quale “ci sono voluti anni” per riformare la Sanità, mentre “noi ci abbiamo messo poche settimane”.

Porre fine all’Obamacare, approvato nel 2010, era uno dei principali obiettivi dei repubblicani durante il mandato di Obama. Tuttavia il progetto si è scontrato con l’opposizione del caucus ultraconservatore, che riteneva il testo proposto dal presidente della Camera Paul Ryan avesse mantenuto troppe disposizioni già previste dalla legge di Obama. Ryan aveva indetto il voto per due volte, prima di decidere di sospendere la votazione all’ultimo momento a causa delle divisioni tra le file Gop.

In giornata è arrivato anche l’annuncio che Trump sarà ricevuto in Vaticano da Papa Francesco mercoledì 24 maggio alle 8.30. Dopo i rumor sul ritardo della Casa Bianca nell’inviare la richiesta a Bergoglio, dunque, ora il primo incontro tra i due è fissato. Cadrà subito prima del G7 di Taormina, in programma il 26 e 27. E negli stessi giorni Trump incontrerà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad annunciarlo è stato lo stesso tycoon, che parlando in occasione della firma di un decreto sui gruppi religiosi ha detto: “La tolleranza è la pietra miliare della pace. Per questo sono orgoglioso di fare uno storico annuncio questa mattina e condividere con voi che il mio primo viaggio all’estero come presidente sarà in Arabia Saudita, poi in Israele e poi in Vaticano a Roma”. La sala stampa della Santa Sede ha confermato, facendo sapere che Trump dopo l’incontro con il Pontefice vedrà il Segretario di Stato, Pietro Parolin, insieme al Segretario per i rapporti con gli Stati Paul Gallagher. Il primo viaggio all’estero del nuovo presidente americano toccherà dunque i luoghi santi delle tre religioni monoteiste. Al centro dei colloqui in Medio Oriente ci saranno la lotta al terrorismo e la pace fra israeliani e palestinesi.