Per il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto quelle lunghe file di migranti in un seggio del suo Comune per le primarie Pd erano un “importante segno di integrazione e di partecipazione”. Poche parole per sottolineare quanto gli extracomunitari sul territorio fossero ben inseriti nel tessuto sociale e civile e smorzare così le polemiche intorno a quelle immagini che ritraevano giovani ragazzi di colore aspettare il loro turno per votare. Ma un video pubblicato su Fanpage – che nel 2016 fece scoppiare il caso degli euro distribuiti all’esterno dei seggi per le primarie dem del candidato sindaco di Napoli – presenta una verità diversa da quella spiegata dal sindaco. Uno dei migranti (il cui volto è stato reso non identificabile), intervistato da un giornalista del sito, spiega: “Quelli del centro ci hanno detto di andare a votare, nessuno di noi sapeva perché. Ci hanno portati al seggio con l’auto del centro di accoglienza, un po’ per volta. Ha votato una sessantina di noi. Hanno detto che per noi migranti era importante votare”.

E sulle ragioni della sua partecipazione il giovane è chiaro: “Io l’ho fatto perché ho sperato che mi aiutasse a ottenere il permesso di soggiorno“. Il ragazzo, ospite nel centro di accoglienza San Vito di Ercolano, aggiunge poi di avere ricevuto indicazioni precise su come esprimere la propria preferenza: “Ci hanno detto di andare a votare per la terza persona sulla scheda (Renzi, ndr) e ci hanno dato i documenti e i due euro”. Parole pesanti che si inseriscono nella polemica innescata dal ministro della Giustizia e candidato alle primarie Andrea Orlando, che contesta i risultati di affluenza e le preferenze raccolte da Renzi. O meglio: contesta il modo in cui i vertici renziani del partito hanno gestito il flusso e la comunicazione dei dati. E, non ultimo, il dibattito politico-giudiziario tra il presunto rapporto tra ong e i trafficanti di uomini. Al momento tutto da dimostrare.

Buonajuto ha visto il video, ma continua a difendere la sua posizione e ripete di essere “orgoglioso” della partecipazione dei migranti alla consultazione dem. “È inverosimile il polverone che si sta sollevando in queste ore intorno alle primarie del Pd a Ercolano. Si sta cercando di gettare ombre su una giornata di grande partecipazione popolare, insistendo sul voto di poche decine di migranti a fronte di quasi 5mila elettori”. Per la precisione, sottolinea il video di Fanpage, 5.137 votanti contro i 1.853 del 2013. Tradotta in cifre, in quattro anni nel Comune l’affluenza è aumentata del 277%. Poi il sindaco continua: “Sta circolando un video in cui si fa dire a un ragazzo di colore che ha votato in cambio di un permesso di soggiorno, quando lo stesso permesso è già in possesso di coloro che hanno votato”.

Bonajuto specifica poi che “questi ragazzi vivono da circa due anni sul territorio ercolanese e partecipano attivamente alle iniziative che si svolgono in città”. Molto attivamente: “Solo negli ultimi mesi – prosegue – hanno preso parte alla Marcia della Legalità, a una manifestazione contro la violenza sulle donne con Lucia Annibali, alla giornata per le vittime innocenti delle mafie e, solo ultima in ordine di tempo, al corteo per la Festa della Liberazione“. Ma non solo: perché “da oltre un anno, inoltre, collaborano ad iniziative di scuole ed associazioni cittadine. Per me la loro partecipazione al voto di domenica è e resta un segnale di integrazione”. E conclude: “Non so per chi hanno votato, ma sono orgoglioso che lo abbiano fatto. L’unica cosa strumentale in questa storia è attaccare il voto di qualche decina di immigrati a fronte di uno scarto di oltre tremila voti”.

Se il sindaco continua a parlare di polverone, ad attaccare Bonajuto interviene Matteo Salvini che in un post su Facebook scrive: “Roba da matti! ‘Profughi’ riferiscono di essere stati prelevati dal centro accoglienza e portati ai seggi per votare Renzi alle primarie del Pd con la promessa di essere aiutati per il permesso di soggiorno!!! Se è vero, dico: che porcheria”. “Il video di Fanpage apre uno squarcio inquietante su un episodio inaccettabile di speculazione sulla vita della povera gente. Attendiamo – dichiarano in una nota i deputati di Mdp, Luisa Bossa e Arturo Scotto – un chiarimento a tutti i livelli del Pd. Domani presenteremo un’interrogazione parlamentare al Ministero degli Interni per fare luce”.