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Kiev attacca una raffineria di petrolio a Krasnodar: due morti. Droni di Mosca su Zaporizhzhia e sul valico al confine con la Moldavia

Vasto incendio divampato nell'impianto a seguito degli attacchi di Kiev. Danneggiata l’infrastruttura del valico di Vynohradivka-Vulcanesti, al confine tra Ucraina e Moldavia
Kiev attacca una raffineria di petrolio a Krasnodar: due morti. Droni di Mosca su Zaporizhzhia e sul valico al confine con la Moldavia
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Russia, raffineria colpita da droni ucraini: due morti a Krasnodar

Nella notte tra il 24 e il 25 agosto, l’esercito ucraino ha lanciato un attacco contro il territorio di Krasnodar, colpendo, secondo quanto si apprende, la raffineria di petrolio Afipsky. Lo riferisce ‘Kyiv Independent’ citando canali di informazione russi su Telegram. La raffineria è uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio nella Russia meridionale e produce anche benzina e gasolio. L’impianto, scrive il Kyiv Independent, lavora circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio all’anno, pari a circa il 2% della produzione di raffinazione russa, ed è stato bersaglio di precedenti attacchi ucraini. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato nella raffineria. In seguito all’attacco, nella regione russa sono stati diramati allarmi antiaerei. 

Secondo quanto riferito dal governatore del territorio di Krasnodar Veniamin Kondratyev all’agenzia di stampa russa Tass, due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite a seguito dell’attacco, in particolare a causa dei detriti di un drone caduti sulla stazione ferroviaria. 

Momenti chiave

  • 09:32

    La ex vice capa dell’ufficio di Zelensky in custodia cautelare

    La Corte suprema anticorruzione dell’Ucraina ha disposto per Iryna Mudra, ex vice capa dell’ufficio del Presidente Volodymyr Zelensky, la custodia cautelare in carcere per un periodo di 60 giorni con possibilità di rilascio su cauzione per un importo di 20 milioni di grivne (circa 383mila euro). Lo riporta Ukrinform.  

  • 09:00

    Il Giappone si impegna a proseguire le sanzioni contro la Russia

    Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi si è impegnata a proseguire con costanza le sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina. Partecipando ieri in videoconferenza a una riunione dei leader della Coalizione dei Volenterosi sull’Ucraina, Takaichi ha affermato che “continueremo con costanza a imporre sanzioni alla Russia e a sostenere l’Ucraina”, dato che sono trascorsi quattro anni e mezzo dall’inizio dell’invasione. “Siamo sempre al fianco dell’Ucraina e questa nostra posizione è incrollabile”, ha aggiunto. L’incontro si è tenuto a Kiev, la capitale dell’Ucraina. Riferendosi alla crescente cooperazione militare della Russia con la Corea del Nord e al rafforzamento della collaborazione con la Cina, Takaichi ha dichiarato: “La sicurezza della regione euro-atlantica e quella della regione indo-pacifica sono indissolubilmente legate, e la cooperazione tra paesi alleati e che condividono gli stessi principi sta diventando sempre più importante”. “E’ essenziale che la comunità internazionale si unisca e sostenga l’Ucraina per riportare la pace nel Paese”, ha aggiunto.

  • 08:30

    Colpite simultaneamente 4 città ucraine

    La Russia ha colpito nella notte, simultaneamente, quattro città: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. Lo riferisce l’agenzia ucraina Rbc, citando l’Aeronautica militare, che ha segnalato la presenza di missili Banderol nella regione di Kiev e di un drone nei pressi della capitale. Nel quartiere di Goloseevsky, la caduta di detriti di un drone su un edificio residenziale di 16 piani ha causato la distruzione di alcuni muri e la rottura di finestre al 14° piano, ma non si è sviluppato alcun incendio. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, un razzo ha colpito il quartiere di Osnovyansky a Kharkiv, uccidendo una persona.

  • 08:28

    Ucraina: in 24 ore 873 attacchi russi a Zaporizhzhia

    Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno effettuato 873 attacchi contro 46 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia uccidendo due persone e ferendone una. Lo ha riferito Ukrinform citando Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia. “Le forze russe hanno effettuato 17 attacchi aerei su Zaporizhzhia, Komyshuvakha, Zarichne, Novoyakovlivka, Lystivka, Orikhiv, Soniachne, Novosoloshyne, Chervonyi Yar, Mala Tokmachka, Preobrazhenka, Liubymivka e Omelnyk”, ha scritto Fedorov su Telegram.

  • 08:27

    Drone russo danneggia valico di frontiera con Moldavia: “Traffico sospeso”

    L’infrastruttura del valico di frontiera internazionale di Vynohradivka-Vulcanesti, al confine tra Ucraina e Moldavia, è stata danneggiata da un attacco di droni russi. Lo ha riferito Ukrinform, citando un post su Facebook del Servizio doganale statale ucraino. Il traffico attraverso il valico è stato sospeso e le formalità doganali non vengono effettuate. Le autorità hanno invitato i cittadini e i trasportatori a tenere conto della chiusura nella pianificazione dei propri itinerari e a utilizzare altri valichi di frontiera per attraversare il confine tra Ucraina e Moldavia.

  • 08:23

    Mosca: abbattuti più di 350 droni

    Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 351 droni ucraini lanciati durante la notte. In particolare, si legge su Telegram, i sistemi di difesa aerea hanno rilevato i droni in nove diverse regioni russe e sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero. Le autorità della regione meridionale di Krasnodar avevano precedentemente affermato che due bambini erano stati uccisi e altre nove persone erano rimaste ferite dopo che i detriti di un drone avevano colpito un asilo nido. 

  • 08:21

    Russia, raffineria colpita da droni ucraini: due morti a Krasnodar

    Nella notte tra il 24 e il 25 agosto, l’esercito ucraino ha lanciato un attacco contro il territorio di Krasnodar, colpendo, secondo quanto si apprende, la raffineria di petrolio Afipsky. Lo riferisce ‘Kyiv Independent’ citando canali di informazione russi su Telegram. La raffineria è uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio nella Russia meridionale e produce anche benzina e gasolio. L’impianto, scrive il Kyiv Independent, lavora circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio all’anno, pari a circa il 2% della produzione di raffinazione russa, ed è stato bersaglio di precedenti attacchi ucraini. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato nella raffineria. In seguito all’attacco, nella regione russa sono stati diramati allarmi antiaerei. 

    Secondo quanto riferito dal governatore del territorio di Krasnodar Veniamin Kondratyev all’agenzia di stampa russa Tass, due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite a seguito dell’attacco, in particolare a causa dei detriti di un drone caduti sulla stazione ferroviaria.