Credevate di aver visto tutto e il suo contrario nella lunga e imbarazzante vicenda Morgan versus Amici? Vi sbagliavate di grosso, visto che il colpo di coda è arrivato ed è addirittura più imbarazzante delle già discutibili puntate precedenti. Marco Castoldi in arte Morgan, fondatore dei Bluvertigo, profeta della musica d’autore, già giudice di X Factor e coach di Amici, sabato sera sarà ospite di Milly Carlucci a “Ballando con le stelle” come ballerino per una notte (lo aveva già fatto in una edizione precedente). Il programma del sabato sera di RaiUno, dunque, lascia cadere anche l’ultima parvenza di fair play in uno scontro televisivo del sabato sera che somiglia sempre più a una lotta senza esclusione di colpi tra trasmissioni in crisi di ascolto (Ballando come Amici), per strappare al competitor decimali di share e poter gioire il giorno dopo per il sorpasso o la tenuta di questa o quella trasmissione.

Complice anche il sabato pasquale, la settimana scorsa Amici e Ballando con le stelle, insieme, non erano riusciti a raggiungere nemmeno 7 milioni di telespettatori, a riprova del fatto che Morgan o Valerio Scanu sono davvero l’ultimo dei problemi e che la crisi è sistemica dei due format, dell’intrattenimento televisivo e della tv generalista in generale. In tutta questa gazzarra catodica, però, resisteva quantomeno il mito (più di facciata che reale) del fair play tra avversari. Con il transfuga Morgan che, cacciato da Amici, va a rifugiarsi tra il parrucchino di Sandro Mayer e i pantaloni a zampa d’elefante di Milly Carlucci, si raggiunge il punto più basso dell’intera vicenda. E a uscirne male, chi più e chi meno, sono tutti, nessuno escluso.

Innanzitutto Morgan, che una volta uscito dal talent di Canale5 aveva tirato fuori il consueto campionario di belle parole, discorsi intellettuali, cenni alla cultura, all’arte, al bello, che sarebbero incompatibili con Amici (che sette giorni prima aveva definito, in onda, “un programma intelligente”). Chissà quale sarà il nesso profondo tra la sua ospitata a Ballando e la cultura, l’arte, il bello. Chissà quanto è contato, invece, il pur sacrosanto fattore economico, visto che Castoldi, pochi giorni prima di interrompere il rapporto con Amici, aveva detto ai giornalisti che lui fa tv per soldi, per pagare i debiti.

Ma se Morgan, almeno, ha questa attenuante e va dove viene chiamato (e pagato), meno scuse può accampare Ballando con le stelle. Milly Carlucci è sempre stata una professionista ineccepibile del piccolo schermo, una dei pochi che parla le lingue, non legge gobbi o cartellette, e ha sempre avuto uno stile così elegante e compito da risultare, a volte, persino impolverata. La sfida con Maria De Filippi è ormai tradizione del sabato sera in tv e la Carlucci ne è uscita con le ossa rotte nella stragrande maggioranza dei casi. Sia chiaro, il budget dei programmi che conduce sono di molto inferiori rispetto a quelli della sua collega, ma è altrettanto evidente che negli ultimi anni il linguaggio televisivo defilippiano si è imposto con decisione (nel bene e nel male) su un modo di condurre e narrare decisamente più tradizionale, confidenziale, vintage.

Ora che l’avversaria è in evidente difficoltà (caso Morgan ma anche un calo di ascolti di Amici che è sotto gli occhi di tutti, i suoi in primis), la solitamente compitissima Carlucci rompe ogni indugio e cerca di approfittarne costi quel che costi, “no matter what”, dicono gli anglofoni. Lecito? Sì, in fondo parliamo di tv, non di questioni di vita o di morte. Opportuno? Forse no, perché uno zero virgola di share in più non può e non deve far cadere persino la parvenza di una correttezza e di un rispetto reciproco che fino a oggi, seppure sempre più traballante, resisteva. Discutere dell’ospitata di Morgan a Ballando, però, non è affatto semplice. Anche la sfida del sabato sera, come tutte le altre questioni televisive, è inquinata da una insostenibile guerra tra bande che coinvolge giornalisti, dirigenti televisivi, influencer, compagni di merende, colleghi di scuderia e, ovviamente, il pubblico della tv e gli utenti dei social network. Si va avanti per tesi precostituite, per pregiudizi, per convinzioni aprioristiche, alla ricerca, spesso, di benevolenza da parte dell’una o dell’altra parrocchia. E si perde di vista, dunque, il rispetto minimo che deve esserci anche tra concorrenti.

Sia chiaro, dall’altro lato non c’è una pecorella indifesa. Maria De Filippi non vuole vincere ma stravincere e ha sempre messo in campo tutto l’arsenale a sua disposizione pur di riuscirci. “No matter what”, anche in questo caso. Dopo Sanremo, ad esempio, ha sfruttato l’onda lunga dell’esperienza festivaliera invitando a “C’è posta per te” Luciana Littizzetto e Simona Ventura e usando filmati del Festival (e dunque della Rai) pur di battere (riuscendoci) la concorrenza di RaiUno. Aveva provato a fare il colpo gobbo persino nella settimana di pausa tra C’è posta e il serale di Amici, con quella macedonia poco riuscita delle “Olimpiadi della Tv”. È evidente, dunque, che non c’è un lato puro e lindo e uno sporco e cattivo. In realtà, prima di questa mossa politicamente scorretta di far ballare l’ex “amico” di Maria a pochi giorni dalla sua defenestrazione, tra un foxtrot e un jive era proprio Ballando a interpretare con convinzione (a volte a torto, a volte a ragione) la parte dei puri di cuore che lottano con le fionde contro le armate fameliche della Sanguinaria.

La presenza di Morgan nella prossima puntata di Ballando con le stelle, almeno, pone fine a questo equivoco. In una tv sempre più attaccata alle briciole di share, il più pulito c’ha la rogna e nessuno può permettersi il lusso di fingersi estraneo da queste dinamiche e da una disinvoltura di comportamento che, a parti invertite, avrebbe fatto urlare all’ennesimo sopruso. Cara Milly, cara Maria, fate pure la vostra guerra, usate pure tutti i mezzi a vostra disposizione, persino quelli che squalificano voi e il vostro lavoro, ma rendetevi conto che non risolverete certo in questo modo l’emorragia di spettatori che sta colpendo Ballando e Amici. Anzi, forse è proprio questo imbarbarimento dello scontro a far scappare i telespettatori che, lo ripetiamo ancora una volta, sono meno stupidi di quanto si possa immaginare. Le coreografie dei vip su RaiUno interessano solo a Carolyn Smith, mentre tutto il resto è polemica, bizze in diretta e scontri verbali. Così come interessa pochissimo il talento (o presunto tale) dei concorrenti di Amici, perché contano più i pur pregevoli “quadri” di Peparini o gli ospiti internazionali o le stelle americane a far da quinto giudice. Eccoli, i veri problemi di Ballando con le Stelle e di Amici, e delle rispettive, sguaiate tifoserie. Morgan, che sia su Canale5 o su RaiUno, resta comunque un signore che, anche per sua stessa ammissione, ha perso ormai la credibilità.