Ho visto la Madonna lacrimare per me. Ero in carcere, avevo una sua fotografia meravigliosa in una busta di plastica e l’avevo messa sopra il mio letto, tra quelle di Padre Pio, Nilla Pizzi e Moira Orfei, due donne che avevo amato nella mia vita”. Lo rivela ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) l’ex agente dei vip, Lele Mora, che racconta un episodio accadutogli durante la sua detenzione in carcere. “Un giorno mi sono svegliato” – continua – “e mi sono accorto che l’immagine della Madonna aveva un sacco di acqua dentro, e questo è successo per molte volte. Ho chiesto al cappellano del carcere e mi ha detto: ‘Questa è la Madonna che piange per te’. Ogni volta che quella Madonna lacrimava mi veniva la pelle d’oca, io sono cattolico e credente. Ora quell’immagine non piange più, non ne ha motivo. Sono un uomo nuovo e libero. Faccio la mia vita. Anche io sbagliato molto, dando perle ai porci e aiuto a persone che non meritavano niente di quello che ho fatto per loro”. Mora parla anche del suo neo-movimento politico, “Libertà e onestà”: “Siamo arrivati a dieci milioni di richieste di preiscrizioni. Siamo in un momento in cui l’Italia è in una fase di tracollo, la gente non può campare con 300 euro al mese”. Sulla bagarre Volpe-Magalli, invece, non ha dubbi: “Evidentemente il loro programma non funziona molto bene e hanno fatto questa cosa un po’ artefatta. La Volpe s’è sposata con un ragazzo che conosco, molto bravo, di ottima famiglia. Lei è una brava ragazza e una brava show-girl, ma poteva crescere molto di più. Ma questi litigi una volta si inventavano con le grandi star, come la Loren e la Lollobrigida, ma eravamo ai tempi in cui c’erano nomi di grandissimo spessore. Credo che di Magalli e della Volpe oggi non freghi niente a nessuno“. Mora, infine, si sofferma sul suo rapporto con Silvio Berlusconi: “Io l’ho conosciuto nel 1985, è una persona straordinaria. Non ho mai votato Forza Italia, perché io sono un mussoliniano convinto, ma sull’uomo Mussolini, non sul partito. Di Berlusconi tanti ne hanno approfittato, tanti hanno abusato della sua amicizia. Nutro per lui stima e simpatia e gli auguro il meglio per i suoi ultimi, speriamo, tanti anni di vita”