Un buono sconto del 50% per l’acquisto della carne d’agnello fa scoppiare la protesta di migliaia di animalisti in rete. Colpa della promozione lanciata dalla Coop Centro Italia che con l’arrivo della Pasqua propone carne ovina a metà prezzo.

Contro l’iniziativa, infatti, è partita una raccolta firme: sulla piattaforma online change.org sono oltre 27mila le sottoscrizioni raccolte per denunciare una promozione commerciale definita di “pessimo gusto“. Coop Centro Italia, contattata dal fattoquotidiano.it, controbatte: “Siamo a conoscenza della petizione. Rispettiamo il pensiero di tutti ma teniamo a ricordare che l’agnello, nel periodo pasquale, è molto richiesto dalla stragrande maggioranza dei nostri 500mila soci. Per il futuro valuteremo se mettere in promozione anche piatti alternativi: a questo proposito se giungessero proposte di merito potremmo affrontare una fase di dialogo con i sottoscrittori della petizione”.

Coop Centro Italia è una cooperativa di consumatori con oltre 100 punti vendita sparsi tra 9 province (Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Macerata, Rieti, Viterbo, Roma, L’Aquila) che dà lavoro a circa 3500 persone. La promozione al centro della polemica è pubblicizzata anche sul sito web dell’azienda: “Agnello e prezzo, tutto a metà. Buono sconto agnello 50%. Dal 6 marzo al 9 aprile, con solo 2 spese da 10 euro, ricevi un buono sconto del 50% per l’acquisto dell’agnello nel periodo pasquale”, è il testo del messaggio pubblicitario. Non è la prima volta che la cooperativa lancia iniziative commerciali del genere, tanto che sia nel 2015 che nel 2016 erano state lanciate petizioni di protesta per chiedere alla Coop lo “stop alla strage di Pasqua” e l’invito a introdurre “lo sconto del 50% su frutta e verdura”.

A lanciare la petizione è stata Fabiana D’Andrea di Viareggio, in provincia di Lucca. Il documento è sottoscritto in calce anche dalle sigle Animalisti italiani, Lega italiana dei diritti dell’animale, Movimento etico tutela animali e ambiente e Nuova associazione liberazione animale. Nel mirino la promozione “agnello a metà prezzo, valido per l’acquisto di una confezione con testa e corata”. Alla petizione è allegata l’immagine di uno scontrino emesso dal supermercato di Chiusi, in provincia di Siena, pubblicizzante il maxi-sconto. I sottoscrittori si dichiarano a tal proposito “indignati per quanto figura sugli scontrini consegnati alla cassa”. Secondo gli animalisti “l’orrore è doppiamente servito“, poiché “promuovere a metà prezzo è sinonimo di assoluta mancanza di rispetto per la vita di queste povere creature”.

I sottoscrittori della petizione ritengono “assolutamente deprecabile che un’azienda seria come la Coop si pieghi a tutto questo”. Quello della cooperativa è insomma considerato un “passo indietro, un passo che certamente porta moltissime persone a non riconoscersi nello slogan: la Coop sei tu“. Gli animalisti chiedono dunque “che venga messa al vaglio un’alternativa intelligente e di grande impatto, come ad esempio potrebbe essere una campagna intitolata ‘quest’anno non ammazziamo cuccioli‘”. Vengono inoltre proposte promozioni di “piatti alternativi e senza crudeltà”. Alla Coop è insomma chiesto di dimostrare “di essere etica come vanta di essere”.