“L’idea che in Senato ci sia Minzolini è un incentivo a fare la riforma del Senato”. Era il 17 maggio 2014, piena campagna elettorale per le imminenti elezioni europee. Matteo Renzi parla di Rai, dei costi della televisione pubblica. Tira in ballo l’ex direttore del Tg1: “Dire Minzolini e servizio pubblico nella stessa frase nuoce gravemente alla salute”. Poi, rammentando che ormai Augusto Minzolini era entrato a palazzo Madama, il ragionamento sulla riforma del Senato. Che nelle intenzioni di Renzi avrebbe dovuto rottamare quella classe di parlamentari. Niente più senatori, insomma. E niente più Minzolini in Senato. Poi, nonostante la condanna definitiva di Minzolini, le cose sono andate diversamente  video di David Marceddu e Giulia Zaccariello