La protesta dei tassisti, in particolare il fatto che avendo messo a ferro e fuoco la Capitale abbiano ottenuto l’immediata solidarietà del sindaco 5 Stelle Virginia Raggi, un tavolo di trattativa accondiscendente dal governo e, in generale una certa comprensione da parte degli italiani, ci offre un’importante lezione su come funziona il nostro Paese e su quali potrebbero essere le scelte opportune di politica economica.

Una ‘modesta proposta’ per affrontare la questione del trasporto pubblico urbano, in modo definitivo, potrebbe dunque essere la garanzia di un vitalizio ai tassisti delle principali città italiane, magari con l’accortezza di un trattamento di maggior favore per i soggetti più violenti.

A quel punto, tacitate le pretese di chi detiene il vero potere, sarà possibile liberalizzare il settore emettendo un maggior numero di licenze e consentendo anche a soggetti come Uber e le società di Noleggio con conducente di offrire i propri servizi a chi è disposto ad acquistarli.

Il vitalizio ai tassisti facinorosi avrebbe anche la valenza simbolica di un opportuno ringraziamento per la fondamentale lezione di civiltà che costoro ci hanno impartito. Magari qualche ingenuo poteva ancora esser convinto di vivere in un paese dove gli interessi di categoria si perseguono con attività ordinaria di lobbying sui politici e dove si attira l’attenzione su una causa di interesse con una petizione online o uno sciopero della fame.

Tutt’altro, là dove le istituzioni sono incapaci far rispettare l’ordine pubblico e i politici cedono ai ricatti di chiunque osi esercitare la violenza per le strade, la strategia vincente consiste appunto nell’infischiarsene della legge e dei diritti dei propri concittadini.

In definitiva si tratta di prendere atto del fatto che in Italia, la soluzione meno ipocrita, che massimizza l’interesse della collettività, subordinatamente ai vincoli di tenere buoni i violenti che la politica e le forze dell’ordine non vogliono o non possono contrastare, è dunque quella di pagare chi ha il potere di farsi pagare e lasciare gli altri liberi di concludere contratti “atti economici tra adulti consenzienti”.

In questo modo sarà inoltre possibile mettere al riparo i cittadini dal rischio di veder interrotto un servizio pubblico o di trovarsi nel mezzo di una guerriglia urbana.

@massimofamularo