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Il 4 ottobre festa nazionale per San Francesco: quanto vale in busta paga per i lavoratori a seconda della categoria

Chi non lavora avrà in busta paga l'aumento per "festività non goduta", mentre chi è in servizio avrà diritto al pagamento delle ore lavorate con la maggiorazione prevista per i festivi. Per gli impiegati di livello B1 del settore metalmeccanico 52,70 euro netti in più, per un operaio di livello D2 51,62 euro in più, per commesso di quarto livello 46,40 euro
Il 4 ottobre festa nazionale per San Francesco: quanto vale in busta paga per i lavoratori a seconda della categoria
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Il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono dell’Italia, è tornato a essere festa nazionale. E questo ha degli effetti sulle buste paga dei lavoratori, anche se quest’anno coincide con la domenica. Il 24 settembre dell’anno scorso il Parlamento ha ripristinato la ricorrenza che fino al 1977 era nel calendario delle festività, stanziando 10,6 milioni di euro per coprire i costi aggiuntivi. Se per quest’anno la festività non concede ai lavoratori un giorno di riposo extra, dato che cade di domenica, la consolazione arriva in busta paga. Con differenze, ovviamente, a seconda che si lavori effettivamente o si goda del riposo festivo. E anche in base al proprio contratto.

Nella maggior parte dei casi, i lavoratori dipendenti avranno diritto al trattamento previsto per la cosiddetta “festività non goduta”. Ai lavoratori spetterà una quota giornaliera aggiuntiva, oltre alla normale retribuzione, per non aver potuto godere di un ulteriore giorno di riposo. Per i dipendenti che domenica 4 ottobre dovranno prestare servizio, oltre alla normale retribuzione, ci sarà il compenso per la festività domenicale e in più il pagamento delle ore lavorate con la maggiorazione prevista per i festivi.

Giuseppe Buscema della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, ha elaborato alcune simulazioni riportate dal Sole 24 Ore, per valutare l’impatto economico. Le stime mostrano che il beneficio netto per i lavoratori che non godranno dalla festività oscilla tra circa 39 e 53 euro netti, mentre il costo sostenuto dal datore di lavoro varia in base al settore e alla qualifica del dipendente. Le simulazioni riguardano lavoratori del commercio, dell’industria metalmeccanica, dell’artigianato, degli studi professionali e dei pubblici esercizi. La maggiorazione si applica in automatico, senza bisogno di aggiornamento dei contratti collettivi.

I lavoratori che nel cedolino di ottobre vedranno un aumento sostanzioso sulla base di quanto previsto dal proprio Ccnl, sono gli impiegati di livello B1 del settore metalmeccanico (52,70 euro netti, 124,33 il costo per il datore di lavoro). Un operaio di livello D2 con Ccnl metalmeccanici industria riceverà 51,62 euro in più (106,30 euro lordi), un operaio di sesto livello con contratto Fipe nei pubblici servizi prenderà 38,84 euro (78,33 euro per il datore), un impiegato di primo livello 46,78 euro (lordi 110,08) e un commesso di quarto livello, da Ccnl Confcommercio, prenderà 46,40 euro (94,44 lordi).

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