In piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da Piazza Venezia e dal Campidoglio, è stato organizzato il sit-it di protesta da parte degli attivisti del Movimento 5 stelle contrari al nuovo stadio della Roma. I militanti critici chiedono il ritiro della delibera di pubblico interesse sullo stadio nell’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle, approvata ai tempi dell’amministrazione Marino. Se Beppe Grillo per ora dice che verranno “ascoltate le popolazioni” e i comitati locali, senza però dare risposta sull’ipotesi di un voto online, al contrario il gruppo di attivisti M5S chiede che l’opera – secondo il progetto attuale – venga fermata: “Questo progetto va bocciato, lo stadio è illegale”, ha rivendicato Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo Urbanistica. “Una volta approvato, farò una denuncia alla magistratura. Se si andrà avanti con questo progetto? Io continuo a esprimere il mio pensiero. Se il M5S non me lo permetterà, sarà lui che abbandonerà me…”, ha continuato. Tra i più delusi, c’è chi medita l’addio: “Io sono pronta a lasciare il M5S se diventa come gli altri”, rivendica un’iscritta. Ma non tutti sono d’accordo: “Tradimento? Quello lo fanno solo i palazzinari ai romani”, taglia corto un’altra attivista. Tra chi protesta, però, tutti concordano sul fatto che si debba ripartire con un progetto differente per lo stadio: “Abbiamo detto sì, nì, no. Ci vuole chiarezza e coerenza. Se abbiamo detto che era un speculazione, ora bisogna fermarsi”, ha spiegato l’attivista Massimiliano Perrotta. Raggi però non ha ricevuto la delegazione dei militanti, almeno per ora. “Non ci hanno ricevuto – ha raccontato Sanvitto – evidentemente accolgono solo gli osannanti, non chi fa proposte serie e tecniche. Per questo siamo andati all’ufficio del protocollo”.