Il 18 gennaio, giorno del terremoto che ha nuovamente colpito il Centro Italia, era crollato il campanile della chiesa, simbolo di “resistenza” dopo il sisma di agosto. Ma dopo la scossa di magnitudo 3.8 di questa mattina, è crollata ad Amatrice la parete destra della chiesa di S. Agostino, già gravemente lesionata dai precedenti terremoti. I vigili del fuoco su Twitter fanno sapere che nessuna persona è rimasta coinvolta e mostrano con una foto lo stato attuale della chiesa. Intanto a Norcia proseguono le operazioni per la messa in sicurezza della cattedrale S. Maria Argentea.

La scossa è stata registrata alle 6.10 con epicentro a un chilometro da Amatrice. L’evento sismico, secondo i dati dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), si è verificato a una profondità di 6 chilometri. Anche sabato 28 gennaio è stata registrata una scossa di magnitudo 3.5 dalla rete Ingv in una zona a due chilometri da Amatrice, alle 17:14, a una profondità di 9 chilometri. L’epicentro è stato localizzato a 9 chilometri da Campotosto (L’Aquila), 10 chilometri da Accumoli (Rieti), 12 chilometri da Capitignano (L’Aquila), Montereale (L’Aquila) e Cittareale (Rieti). A ricordare le difficoltà in cui vivono ancora le persone colpite dal terremoto è stato Papa Francesco, che nel corso dell’Angelus ha ricordato come a loro non debba mancare “il costante sostegno delle istituzioni e la comune solidarietà“. Quindi, la burocrazia non li faccia ulteriormente soffrire e aspettare, visto che molti di loro hanno perso tutto quello che possedevano, in primo luogo la propria casa.