Di recente se n’è accorto anche suo figlio Ludwig, oggi 24enne, avuto col re Mida dell’arte contemporanea Jeff Koons: “Ma quella non è mia mamma”. Eppure se vai su Internet e digiti Cicciolina, si aprono migliaia di link che promettono un rapporto sessuale completo tra l’ex pornostar di origini ungheresi e un cavallo. “Il mitico video di Cicciolina col cavallo”, “Cicciolina e il cavallo: incredibile”, “Cicciolina horsefuck”.

La storiella è nota da decenni, e prese piede anche negli ambienti che non ti aspetti: “Persino l’indimenticabile Federico Fellini, con quei suoi modi soavi e sottintesi, una volta che ci incontrammo, ne alluse… – rivela Ilona Staller a FQMagazine -. Ma se io sono sempre stata una pacifista, un’animalista! Detesto la zoofilia. Tutto quello che è accaduto dopo è uno schifo. Un abominio. Mi sono salvata solo grazie alla mia tempra forte”. Vuole la leggenda metropolitana che  in una scena di un mitologico film anni ottanta diretto dal compianto Riccardo Schicchi, “Cicciolina Number One”, lei si accoppi con un animale. E che bestia: un cavallo. Solo che quella donna non era lei, e si capirebbe a occhio nudo. Ma vallo a spiegare al popolo del web, dove il video è rinato a nuova vita moltiplicandosi come un’idra dalle cento fetide teste: “Nella pellicola io sto su un calesse e lì vicino si materializza una ragazza che finge di scambiarsi affettuosità indicibili con uno stallone in carne, nitrito, sesso smisurato e ossa… È bastato questo scambio di identità per condannarmi alla dannazione virtuale eterna –  ci dice ancora l’ex gloria dell’hardcore mondiale, oggi pittrice di talento e probabile star della nuova edizione dell’Isola dei Famosi -. C’è gente infame che specula e lucra su questa bufala per qualche migliaio di click in più. Dovrebbero vergognarsi. Essere sbattuti in galera. È un incubo senza fine. Ma adesso basta, i colpevoli devono pagare”.

E così Ilona Staller ha deciso di fare causa a Google, chiedendo la rimozione completa di tutti i link che equivocano sulla scena del cavallo (video, foto e testi) nonché un risarcimento danni per 70 milioni di dollari, più altri nove per le spese legali. Come ci conferma il suo stesso legale Luca Di Carlo (detto il “sexy avvocato”), che tempo addietro riuscì a farle vincere un’epocale querelle giudiziaria contro il Leviatano di legali messo in campo dall’ex marito Jeff Koons: “Ilona Staller è titolare del diritto di proprietà sul famoso personaggio di “Cicciolina” e su Google l’associazione di “Cicciolina” con “cavallo” ha determinato gravissimi pregiudizi, trattandosi di un suggerimento di ricerca del tutto infondato, diffamatorio e lesivo della sua reputazione personale e professionale. Ilona ha diritto a un ingente risarcimento per i danni patrimoniali e morali subiti sulla scia di questa diffamazione globale protrattasi per decenni. Nel frattempo Google ci ha risposto, assicurando che effettueranno accertamenti prima della rimozione dei link. Come a dire che hanno ammesso le proprie colpe oggettive”.