Caro Presidente,

ci appelliamo a Te per sollecitare la tua sensibilità civile affinché si concedano al più presto i benefici della legge Bacchelli a Riccardo Orioles.

Orioles è giornalista professionista da quasi 40 anni e ti è noto il suo impegno civile sul fronte della battaglia delle idee contro le mafie. Recentemente, ti è stato ricordato pubblicamente dal presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

La sua storia, agli esordi al fianco di Giuseppe Fava nella vicenda della fondazione del mensile “I Siciliani”, è quella di un intellettuale che da sempre insegna a tante generazioni di giovani il dovere di informare e raccontare la verità dei fatti, senza elusioni e calcoli. Sempre contro corrente, guardando sempre ai fatti. Spesso pagando il prezzo dell’impopolarità che questo impegno comporta.

Come scrisse George Orwell, Orioles ha lavorato e lavora da decenni nel rispetto di questo principio: “La vera libertà di stampa è dire alla gente quel che la gente non vuol sentirsi dire”.

Un dovere che Riccardo Orioles ha sempre vissuto totalmente nel rispetto del dettato costituzionale che sta al fondamento del principio della libertà di stampa e della libera circolazione delle idee.

Riccardo, per generosità e per quell’assenza assoluta di calcoli quotidiani che è proprio degli uomini liberi, non ha mai badato a se stesso e alle sue esigenze, mettendo sempre in fondo la sua pensione, i suoi interessi e la sua salute.

Oggi a 69 anni, vive a Milazzo, continua a formare ragazzi che vogliono fare i giornalisti ma vive di una pensione sociale e ha bisogno di cure e assistenza. Crediamo che la nostra Repubblica debba riconoscenza a gente come Orioles e tutto l’aiuto e il sostegno previsto dalle leggi.

La sua capacità di formazione nei confronti delle giovani generazioni di giornalisti ne fanno un esempio da additare all’opinione pubblica e la sua opera quotidiana va ben al di là delle categorie dell’altruismo e della retorica civile.

Per queste ragioni, la nostra comunità di uomini liberi non può lasciarlo solo.

E dunque, caro Presidente Ti chiediamo di farlo andare in pensione dignitosamente, applicando al suo caso la legge Bacchelli, in modo che Riccardo Orioles, cittadino illustre di questa Repubblica possa continuare a essere utile ad altre migliaia di ragazzi ai quali ha insegnato a scrivere e a essere liberi.

Nando Dalla Chiesa

Antonio Roccuzzo

Sandro Ruotolo