“Sospendo le iniziative a sostegno del Sì“. Ad annunciarlo è il segretario provinciale del Partito democratico di Taranto, Costanzo Carrieri. La sua decisione deriva dalla bocciatura, da parte della commissione Bilancio alla Camera, della deroga al decreto ministeriale 70. Deroga richiesta dalla Puglia per poter spendere 50 milioni per le criticità sanitarie provocate dall’inquinamento nel capoluogo ionico. Carrieri protesta: “Da domani (venerdì 25 novembre) mattina, sospendo le iniziative a sostegno del ‘Sì’ al referendum costituzionale“. Poi spiega che la sua “è una posizione al momento personale, ma ne parlerò con gli organi collegiali: io sono invitato a molte iniziative, ma non andrò a nessuna di queste”. Quella deroga avrebbe “rappresentato una grande occasione per la nostra città e i nostri cittadini”, evidenzia il segretario provinciale. Ora “hanno tempo” per cambiare idea: “Riflettano – conclude – c’è ancora il passaggio al Senato“.

Il 3 ottobre scorso è stato pubblicato lo “Studio di coorte sugli effetti delle esposizioni ambientali ed occupazionali sulla morbosità e mortalità della popolazione residente a Taranto”, voluto dal Centro salute e ambiente della Regione Puglia. Secondo le conclusioni, l’inquinamento a Taranto ha causato e causa malattie e decessi nei quartieri più vicini all’impianto, specialmente nei bambini. Tra il 2008 e il 2014, dice lo studio, c’è stato un nesso chiaro tra l’inquinamento e la mortalità nei rioni a rischio, soprattutto per cause respiratorie.