È stato fermato il presunto aggressore della donna australiana violentata nella notte tra domenica e lunedì nel parco del Colle Oppio a Roma. Ad annunciarlo, in un tweet ufficiale, è la Polizia di Stato. O.E., un cittadino romeno di 40 anni senza fissa dimora, è stato intercettato la notte scorsa dagli agenti su un treno della linea Roma-Viterbo, nei pressi della stazione Giustiniana: aveva con sé i dollari australiani e i monili in oro rubati alla sua vittima nel corso dell’aggressione. Il pm Claudia Alberti ha avanzato al gip la richiesta di convalidare il fermo, e ha sollecitato l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo per violenza sessuale, rapina e lesioni. L’interrogatorio di garanzia si terrà tra venerdì e sabato.

“Il romeno fermato nella nottata aveva precedenti per stalking e per uno o due tentati omicidi“, ha dichiarato Luigi Silipo, il capo della Squadra Mobile della Capitale, che sta conducendo le indagini con l’ausilio del commissariato Viminale. Gli inquirenti mantengono invece il riserbo sull’eventuale partecipazione di un complice all’aggressione. Dopo i fatti di domenica notte, il cittadino romeno si era recato nel Viterbese, per poi tentare di fare ricorso nella Capitale a bordo di un treno regionale, probabilmente per meglio organizzare la propria fuga dall’Italia.

Stando a quanto raccontato dalla 49enne australiana, l’uomo l’ha avvicinata in un disco-pub vicino alla stazione Termini, nella serata di domenica, e si sarebbe proposto di accompagnarla in hotel. La violenza sarebbe scattata poco dopo, in un angolo appartato del parco che sovrasta il Colosseo, in seguito ad un un tentativo di approccio respinto. Prima le botte, poi lo stupro. La turista ha cercato di difendersi con tutte le sue forze, ma alla fine si è arresa.

“Mi ha dato un pugno in pieno volto e sono caduta per terra stordita” avrebbe raccontato la donna, ricoverata all’ospedale San Giovanni con una prognosi di 30 giorni: le è stato riscontrato un trauma cranico e ferite sul volto, ma anche profonde lesioni. Le prove della violenza sessuale subita, di cui la cittadina australiana non aveva inizialmente memoria, sarebbero emerse in seguito agli accertamenti medici.

A incastrare il presunto colpevole, le immagini di videosorveglianza della zona. Ma alcuni particolari sono ancora da chiarire: gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se all’aggressione abbia partecipato anche un’altra persona, forse un connazionale dell’uomo fermato.

L’episodio riaccende le polemiche che da tempo vengono portate avanti dai cittadini della zona, i quali lamentano lo stato di degrado del Colle Oppio e denunciano la presenza di piccoli accampamenti abusivi all’interno del parco, in cui trovano riparo migranti e senza tetto. Una “manifestazione di protesta” è stata indetta per il 22 ottobre prossimo dal Movimento comitati cittadini Roma e Lazio, che in una nota ufficiale afferma: “Nonostante avessimo segnalato alle forze dell’ordine l’insicurezza che attanaglia i rioni e i giardini del centro storico, stanno accadendo ogni giorno fatti di estrema gravità, dai furti agli scippi al commercio abusivo, spaccio e violenza sessuale. Dall’inizio di settembre – si legge ancora nel comunicato – è nata una collaborazione tra il Movimento comitati cittadini, il comitato Esquilino e le forze dell’ordine per ridurre l’illegalità dilagante”

Ancora non è chiaro, invece, se venerdì 7 ottobre si svolgerà un incontro tra l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, e la presidente del I Municipio – di cui la zona del Colle Oppio fa parte – Sabrina Alfonsi. “Speriamo che ci sia un’azione d’intesa per risolvere al più presto un problema giunto al collasso. I residenti sono esasperati”, ha dichiarato Marco Veloccia, consigliere del I Municipio e portavoce del Comitato difesa via Labicana-Celio. Quanto allo stupro della donna australiana, Veloccia ha affermato che “era prevedibile“, e ha indicato come uno dei maggiori problemi “l’immigrazione incontrollata” e le storture di “un’accoglienza mal distribuita”, a causa della quale molti “centri di ristoro” si ritrovano concentrati proprio all’interno del I Municipio. “Chiudere i cancelli del Colle Oppio di notte già sarebbe un grosso passo in avanti -conclude Veloccia – ma ci vuole anche un servizio che garantisca l’apertura e la chiusura di questi cancelli e la pulizia del parco”.