Giornata ricca di medaglie d’oro per l’Italia, tre conquistate nel ciclismo, una nel nuoto, una nel lancio del peso e una nel fioretto. Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Luca Mazzone, Assunta Legnante, Francesco Bocciardo e Beatrice “Bebe” Vio i migliori del mondo nelle rispettive categorie. La vittoria di Zanardi, arrivata dopo un incredibile recupero, è stata seguita dai trionfi degli altri due ciclisti (Podestà e Mazzone) e della lanciatrice Legnante. L’atleta nata a Frattamaggiore (Napoli) è arrivata a 15.74 metri, miglior risultato personale in stagione.

Dietro a lei non vedente, le ipovedenti uzbeca Burkhanova (15.05) e la messicana Valenzuela (13.05).  “È stata la gara più difficile da 4 anni a questa parte – ha detto la lanciatrice campana -, per colpa dei dolori di schiena e alle gambe. All’inizio ero preoccupata, l’uzbeca era vicina. Mi sono detta, devi fare la gara della vita. Questo oro l’ho vinto per fame, come mi dice sempre mio padre, devo avere fame di tutto, di vincere, di conoscere, di vivere”.

Ancora un oro, per gli azzurri, dalle piste di Pontal. Vittorio Podestà ottiene la medaglia più pregiata nel Time Trial H3 di handbike. Con un tempo di 28:19.45 l’atleta ligure ha terminato la sua gara davanti all’austriaco Ablinger (29:26.01) e al canadese Moreau (29:26.91). “Mancava l’oro paralimpico nel mio palmares, e oggi è arrivato ed è ancor più bello perché giunge in un anno in cui ho sofferto moltissimo a causa di un infortunio. In gara ho iniziato forte e ho spinto fin da subito. Mi ripetevo che dovevo ridurre i tempi altrimenti non ce l’avrei fatta e invece ho visto che riuscivo a tenere un ritmo forte. Son molto felice ma ancora non riesco a lasciarmi andare. Mi sono dato l’obiettivo di tre gare e insieme ad Alex e a Luca sento di avere la responsabilità della gara a squadre”.

Altra medaglia d’oro di giornata, sempre nel ciclismo, per l’Italia. E’ di Luca Mazzone, categoria H2, ha vinto (con un tempo di 32:07.09) superando la coppia americana Groulx e Sheridan. Il 45enne pugliese – detto “il cannibale” in quanto, pur avendo iniziato da poco con la handbike, vanta un palmares ricchissimo – vince la sua terza medaglia paralimpica: ne conquistò due nel nuoto (50 e 200 stile libero) a Sidney 2000. In tutto gli ori conquistati dalla spedizione azzurra sono saliti a 5. Medaglia di bronzo – sempre nel ciclismo – nella cronometro C1 di Giancarlo Masini che ha chiuso alle spalle del tedesco Michael Teuber e del canadese Wilson Ross. In serata ha arricchito ulteriormente il medagliere azzurro la Vio, vittoriosa nella finale di fioretto categoria B contro la cinese Zhou battuta per 15-7. In semifinale la veneta, campionessa europea e mondiale in carica, aveva superato un’altra cinese, la Yao, con un netto 15-1, mentre ai quarti ha avuto la meglio sulla polacca Makovska per 15-6. Delusione, invece, per Marco Cima, il migliore degli azzurri nel fioretto, a un passo dal podio: ha perso contro il francese Valet per 15-4.  C’è anche Francesca Porcellato alla festa del ciclismo a Rio. La campionessa veneta, alla sua decima partecipazione a una Paralimpiade, tra estive e invernali, ottiene la medaglia di bronzo nel Time Trial H1-2-3. 34:20.48 il tempo dell’azzurra. Davanti a lei solo la britannica Darke (33:44.93) e la statunitense Dana (33:57.48). “Ho iniziato questa avventura nel 1988, oggi sono arrivata alla mia decima Paralimpiade. E’ il sogno di qualunque atleta arrivare a un traguardo del genere. dedico questa medaglia a mio papà, che non c’è più ma oggi era come se ci fosse, perché in gara è stato sempre con me, e al mio compagno che è anche il mio allenatore”.

Per quanto riguarda il nuoto, a conquistare la medaglia più ambita è stato Francesco Bocciardo nei 400 metri stile S6. L’atleta genovese ha terminato la gara con un crono di 5:01.15, davanti all’olandese Van Hofgween (5:07.82) e al cubano Perez Escalona (5:14.44). “E’ stata dura ma è una cosa bellissima – dichiara a fine gara il ligure – una sensazione che mi porterò dietro tutta la vita e che un giorno potrò raccontare ai miei figli. Nonostante abbia già vinto un Mondiale è un’emozione incredibile vincere una Paralimpiade, è una gioia ancora più grande”.“E’ stata una gara molto difficile perché dovevo partire forte visto che la concorrenza era tosta – ha dichiarato l’azzurro a RaiSport – Però non ho mollato nonostante la fatica. Ci sono tantissime persone che devo ringraziare, è un oro anche per la mia regione, la Liguria. Senza un ottimo team alle spalle non si raggiungono questi livelli: non è un oro solo mio, ma di tutti. Chi mi ha sempre incitato mentre mi allenavo. Arrivando da campione europeo e mondiale in carica ho sentito un po’ di pressione – precisa il nuotatore genovese – ma sono riuscito a trasformarla in energia per vincere”.

“Francesco è un grandissimo campione e un ragazzo straordinario – ha commentato il presidente del CIP, Luca Pancalli – da Londra ad oggi ha continuato a lavorare con serietà e spirito di sacrificio, e oggi è riuscito a raccogliere i frutti di tanto impegno. Dopo aver dominato la scena europea e mondiale, oggi Francesco trionfa anche sul palcoscenico più importante per un atleta – sostiene Pancalli – complimenti a lui, all’intero Team, alla Federazione e a tutti i tecnici per il lavoro svolto. Grazie ragazzi, continuate a farci sognare”.