Il campione Zanardi ha trionfato di nuovo ai Giochi Paralimpici. L’ex pilota di Formula 1 ha vinto la gara a cronometro della categoria H5, specialità in cui è anche campione del mondo in carica. Zanardi, che il 15 settembre 2001 perse entrambe le gambe in un incidente durante una gara di Formula Cart (di cui era stato campione), è fra gli atleti italiani più attesi alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e ha concluso la prova odierna, dopo un recupero incredibile nell’ultimo giro, davanti all’australiano Stuart Tripp e allo statunitense Oscar Sanchez. Nonostante abbia quasi 50 anni era tra i favoriti per la vittoria e alla medaglia vinta oggi potrebbe aggiungere anche quella della categoria H4.

Da quando gareggia nella handbike Zanardi ha vinto otto medaglie d’oro nei campionati mondiali; alle ultime Paralimpiadi di Londra ha vinto due ori e un argento.  “E’ stata una gara durissima, non so come ho fatto. Una faticaccia incredibile, non so cosa mi è rimasto per le prossime gare (domani ha la prova in strada, ndr), ma intanto questa è presa. Se sei spinto solo dall’ambizione ad un certo punto occorre la passione”. “E’ proprio come il vino come dice lui, migliora invecchiando. Straordinario”, commenta il presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli. Qualche giorno fa, parlando delle gare in Brasile, Zanardi ha detto: “Nelle gare individuali io dico sempre che sono come il vino rosso: più sta lì e più migliora. Anche se nella realtà non è proprio così io so di poter ripetere lo stesso tipo di prestazioni che già in passato mi hanno regalato grandi soddisfazioni. È logico che gli avversari, alcuni in particolare che hanno la metà dei miei anni, sono carne che cresce, quindi non sai mai cosa ti puoi aspettare. Però, qualora dovessi fare “il mio”, ed è ciò che scientificamente so di poter fare, sarò comunque molto soddisfatto: se gli altri andranno più forti di me bisognerà davvero fargli i complimenti, perché io andrò molto forte”.

“Ormai non ci sono più aggettivi per definire uno come Alex – ha aggiunto il numero uno del Comitato italiano paralimpico – Zanardi è l’esempio dell’Italia che vorremmo, che lotta, che si sacrifica, che non molla mai. Un atleta entrato nella leggenda sportiva, che, ne sono certo, continuerà ancora a farci sognare. Grazie ancora una volta, Alex, per le emozioni che ci hai regalato”.