L’ultimo viaggio del relitto della Costa Concordia terminerà questa sera. La nave sarà spostata dall’ex Superbacino di Genova, dove è stato sezionato, al bacino numero quattro delle riparazioni navali dove avverrà la demolizione di ciò che resta dello scafo. Il relitto si è staccato dalla banchina dove era appoggiato e trainato da cinque rimorchiatori percorrerà le circa due miglia che lo separano dalla destinazione finale dove scomparirà per sempre. Per permettere l’operazione le attività nel porto di Genova sono sospese nell’area della manovra. Il viaggio previsto è piuttosto breve, neanche 3 chilometri, ma ci vorrà tutta la giornata per portare a termine le operazioni a causa della difficoltà della manovra da effettuare, studiata per mesi. “L’ operazione è particolarmente delicata – ha spiegato l’ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante della Capitaneria di Porto – tanto che la velocità d’ingresso è stimata in un metro al minuto”. Pettorino ha sottolineato il livello di grande eccellenza della professionalità di chi lavora nello scalo genovese. La nave Concordia naufragò davanti all’Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012 causando 32 morti. Per quel disastro al comandante Francesco Schettino la Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna di primo grado a 16 anni inflitta dal tribunale di Grosseto

Il relitto era arrivato a Genova il 27 luglio 2014 dopo una complicata e mai avvenuta prima operazione di trasporto dall’isola del Giglio grazie a 30 cassoni che ne avevano garantito il galleggiamento. Due giorni prima il sindaco del Giglio aveva chiesto al governo di non abbandonare l’isola, “qui restano i problemi”. Nel viaggio verso Genova, passando tra paradisi naturali della Corsica e di Capraia, un forte rischio di “rilascio di idrocarburi durante trasporto relitto” è stato sottolineato da Costa Crociere. Nel capoluogo ligure è avvenuta la prima fase dello smantellamento con l’eliminazione di oltre 5.700 tonnellate di materiali, iniziativa che ha garantito il pescaggio necessario per il successivo trasferimento, avvenuto nel maggio dello scorso anno al molo dell’ex Superbacino dove sono stati eliminati i ponti. Alla fine, la demolizione di Concordia, serviranno sei mesi, avrà permesso il recupero dell’82% del materiale che componeva la più grande nave da crociera voluta da Costa, un gigante da 114mila tonnellate di stazza, lungo 298 metri e largo 36.