E’ stata una strage di bambini e adolescenti, compiuta secondo le prime informazioni da un kamikaze ragazzino che, probabilmente, non sapeva neppure cosa stava facendo. L’attentato, avvenuto durante la festa di nozze di un esponente del partito filocurdo Hdp a Gaziantep, città turca di un milione e mezzo di abitanti a maggioranza curda a una sessantina di chilometri al confine con la Siria, ha provocato 54 vittime, di cui 29 minori tra i 4 e i 17 anni. Sulla reale età del kamikaze vi sono però dubbi. Il primo ministro Binali Yildirim ha spiegato che le autorità turche stanno ancora cercando di scoprire “se fosse un bambino o un adulto” poiché “non sono stati trovati indizi sull’autore dell’attentato”. “Non siamo in grado di verificare nulla sull’attentatore – ha precisato Yildirim – E non siamo neanche in grado di verificare a quale organizzazione appartenesse”.

A indicare in “un adolescente tra i 12 e i 14 anni” il responsabile della strage era stato in un primo momento il presidente Erdogan. Secondo quanto aveva riferito Cnn Turk, un’analisi delle telecamere di sicurezza sul luogo dell’esplosione mostrerebbe infatti che, poco prima della detonazione, una persona, forse un adolescente tra i 12 e i 14 anni, è stato accompagnato sul posto da due persone che si sono in seguito allontanate velocemente. Finora le vittime identificate sono 44, riferiscono i media curdi, tre sono morte in ospedale. Un’ottantina i feriti. All’esplosivo erano stati aggiunti pezzi di metallo, per provocare un effetto più devastante.

L’azione kamikaze è iniziata verso le 11 di sabato sera. La festa di nozze, che secondo una tradizione piuttosto comune nel Sud della Turchia veniva celebrata in strada, era quasi finita, molti invitati stavano già andando via. Molte persone stavano però ancora danzando quando c’è stata la devastante esplosione, che ha scatenato l’inferno. I soccorritori giunti poco dopo sul posto con decine di ambulanze hanno descritto scene apocalittiche. In terra e sui muri, per un raggio di decine di metri, sono stati proiettati detriti, sangue e parti di corpi umani. L’asfalto era disseminato di cadaveri, tra cui quelli di numerose donne e bambini. E gente che urlava, in preda al dolore, alla disperazione, al terrore. I due sposi novelli, Besna e Nurettin Akdogan, sono tra i sopravvissuti. Sono feriti, ma non in pericolo di vita. Di recente, si erano trasferiti dalla città di Siirt, per sfuggire ai combattimenti e violenze tra ribelli curdi e forze di sicurezza.

L’attentato non è ancora stato rivendicato, ma secondo Erdogan non ci sono dubbi sul fatto che sia opera dell’Isis. “Non c’è differenza tra il (partito indipendentista curdo) Pkk, l’organizzazione terroristica di Gulen (l’imam accusato di aver orchestrato il golpe del 15 luglio) e l’attacco terroristico potenzialmente dell’Isis a Gaziantep”, ha subito detto Erdogan.