Scorta di almeno due litri di acqua per cinque giorni e di cibo per dieci. Ma anche “misure” per la difesa e il consolidamento degli edifici, oltre alla segnalazione di sistemi di allarme rivolti alla popolazione. In particolare sirene, meno esposte delle app per smartphone a cyberattacchi. Sono alcuni dei punti contenuti nelle 69 pagine del piano di ‘difesa civile’ Fas, che sarà varato mercoledì 24 agosto dal governo tedesco. Si tratta del primo provvedimento di questo tipo dalla fine della Guerra Fredda, che intende far fronte a potenziali emergenze catastrofiche legate a terrorismo, incidenti nucleari e conflitti armati.

Il testo, anticipato dall’edizione domenicale del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, spiega anche come proteggersi “da attacchi con armi biologiche o chimiche“, come mettere “la popolazione in sicurezza se si diffonde una nuvola radiottiva”, dove “fugge il governo in caso di minaccia di un attacco” e “dove vengono depositati beni culturali in caso di guerra”.

L’ultimo “piano di difesa civile” tedesco era stato elaborato nel gennaio del 1989, prima della caduta del Muro di Berlino e quando la Nato faceva ancora esercitazioni per una guerra con l’Unione sovietica. Poi il bunker anti-atomico del governo nei pressi di Bonn e un Ufficio federale per la difesa civile furono chiusi; ma con gli attentati dell’11 settembre 2001, la piena dell’Elba dell’anno dopo e soprattutto l’attivismo russo iniziato nel 2014 la questione è tornata di attualità. La stesura del piano, scrive la Faz, era stata commissionata nel 2012 dal Comitato del bilancio del Bundestag.